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Coronavirus, in Piemonte aumentano i contagi tra i giovani

Secondo gli ultimi dati i più colpiti sono gli under 20

Aumentano i contagi tra i giovani in Piemonte. 

La variante inglese, che secondo uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità coinvolgerebbe il 48,2% dei casi in Piemonte, sta stravolgendo il panorama dei contagi in regione. Mentre durante la seconda ondata di novembre e dicembre ad essere più colpita era la fascia tra i 65 e gli 84 anni, secondo gli ultimi dati del Servizio di riferimento di epidemiologia sulle malattie infettive (Seremi) nelle ultime settimane sono proprio i giovani a subire più contagi.

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I contagi tra i giovani

Nella fascia 11-13 anni infatti nella prima settimana di marzo c'è stato un incremento dei contagi del 150% rispetto a dicembre con 209 casi ogni 100mila studenti, mentre tra i 14 e i 18 anni l'incremento è stato del 102,9% (220 ogni 100mila). Salgono anche i contagi tra i bambini più piccoli che frequentano asili nido (83,7 ogni 100mila), scuole materne (99 ogni 100mila) e primarie (131,1 ogni 100mila).

In generale, grazie anche ai vaccini per i più anziani, il 57% dei casi coinvolgono la popolazione sotto i 64 anni. In Piemonte i dati di marzo rivelano che i casi sono 205,9 ogni 100mila abitanti tra i 45 e i 64 anni, 170 tra i 65 e gli 84 anni. 

Scuole chiuse dalla seconda media

A causa dell'aumento dei casi tra i giovani la Regione Piemonte ha scelto di chiudere le scuole dall'8 marzo: potranno frequentare in presenza solo i ragazzi fino alle prima media, mentre dalla seconda in poi si lavorerà da casa in Dad. "É un dato di fatto - ha detto l'assessore alla sanità Luigi Icardi - che nelle fasce di età 11-13 e 14-18 anni, con l'applicazione della didattica a distanza, i contagi decrescono. Il contagio - ha aggiunto - non sarà a causa dell'ambiente scolastico, ma potrebbe essere determinato dall'uso del trasporto pubblico o dall'adozione di comportamenti sociali tipici dell'età".

Oggi, venerdì 5 marzo, è probabile che si proceda con misure più restrittive, estendendo la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l'incidenza dei contagi supera la soglia di allerta o sono presenti altri parametri, come casi da variante e incremento improvviso di contagi nell'ultima settimana. In Ossola già decretata la chiusura delle elementari. "Pur nella necessità di tutelare la salute - ha precisato Cirio -, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni".

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