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Lunedì, 15 Agosto 2022
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In Piemonte tra luglio e gennaio ha piovuto il 50% in meno

Precipitazioni dimezzate nel 2022 e non solo: il trimestre tra maggio e luglio è stato il più caldo mai registrato

Nel 2022 in Piemonte ha piovuto il 50% in meno rispetto alla media, con gavi conseguenze per fiumi, laghi, agricoltura e anche acquedotti.

"Dopo un inverno e una primavera eccezionalmente secchi, anche per i mesi di giugno e luglio sono stati registrati valori di precipitazione inferiori alle medie mensili. Pertanto, permane sulla regione una condizione di significativo deficit pluviometrico - spiega Arpa -. Analizzando i dati dell’anno 2022, sul Piemonte sono caduti nel periodo da gennaio a luglio circa 272 mm medi di pioggia e/o neve, a fronte di una norma climatica del medesimo periodo che si assesta sui 528 mm, con un deficit significativo, pari al 49%, rispetto al valore medio degli ultimi 30 anni".

2 pluv luglio
Mappa precipitazioni medie nel mese di luglio (fonte: Arpa Piemonte)

"Gli episodi temporaleschi dell’ultima decade di luglio hanno contributo ad allievare parzialmente il deficit idrico monitorato sul breve periodo, ovvero 1 mese e 3 mesi, almeno sulle zone meridionali e sulle pianure centrali della regione - prosegue il report di Arpa -. Tuttavia, la caratteristica convettiva, breve e locale delle precipitazioni, non ha inciso in modo significativo sulla cronicità attuale delle condizioni siccitose. Dal punto di vista delle temperature, il mese appena trascorso si pone come il 2° luglio più caldo degli ultimi 65 anni, dopo quello del 2015, ma se consideriamo l’intero trimestre maggio-giugno-luglio, i tre mesi appena terminati sono stati nel complesso i più caldi mai osservati con la rete meteorologica di Arpa Piemonte, superando i trimestri corrispondenti del 2003 e il 2015.  Questo contesto ha aumentato la capacità evapo-traspirativa della vegetazione (e quindi delle culture in genere) aumentandone di conseguenza il fabbisogno idrico".

Le condizioni climatiche hanno quindi messo in crisi la rete dei corsi d'acqua. "Con il permanere di una situazione di deficit pluviometrico, insieme all’attivazione delle derivazioni ad uso irriguo nel periodo primaverile-estivo, le portate dei corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario continuano ad essere particolarmente critiche e presentano rilevanti scostamenti negativi rispetto alla media storica di riferimento". Anche il Lago Maggiore ne ha subito le conseguenze. "Il Lago Maggiore ha registrato, nel mese di luglio, una diminuzione del livello di circa 30 cm all’idrometro di Pallanza e, al 4 agosto, presenta un volume invasato disponibile inferiore al 10%" conclude Arpa. 

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