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Tanzanella in consolle

Tanzanella in consolle

Il proprietario della discoteca Torcadero si "chiude" in consolle "Finchè qualcuno che decide non ci vorrà ascoltare"

Tiziano Tanzanella, noto dj, per protesta contro i mancati contributi ai lavoratori nel settore rimarrà in consolle a oltranza

Discoteche chiuse e nessun aiuto per chi lavora nel settore.

Tiziano "Tanza" Tanzanella, proprietario del Trocadero di Domodossola e noto dj, ha iniziato una protesta non per far riaprire le discoteche, ma per chiedere aiuti e contributi a titolari, dj, camerieri, buttafuori e a tutti quelli che lavorano nelle discoteche. 

"Oggi sono 6 mesi che le discoteche sono chiuse - spiega sulla sua pagina Facebook - Non entro nel merito se sia giusto o no, visto che il mio mestiere è fare divertire la gente insieme ai miei collaboratori, e non fare il virologo o il politico. Ho accettato, per quanto sia dipeso da me, i protocolli, sebbene sia sotto agli occhi di tutti la situazione in piazze, spiagge, mezzi di trasporto, parchi acquatici, feste ecc. Se per salvare il mondo bisogna chiudere le discoteche, qualcuno deve salvare le discoteche".

"Chi decide, non ha purtroppo la minima idea di quanti costi fissi al mese possa avere un locale anche se è chiuso. E come un lavoratore ha diritto ad essere aiutato con cassa integrazione, disoccupazione, e finite quelle, con reddito di cittadinanza o di emergenza, a cui paradossalmente non possono accedere le partite Iva. Come si può pensare di dare ad un gestore un contributo "una tantum" ad aprile, o i 600 euro, quando ogni mese sta tirando fuori migliaia di euro in aria fritta, come gli interessi sui mutui e i leasing- per fortuna sospesi, ma non ancora per molto-, l'Imu, le assicurazioni, i fissi delle bollette, i contributi previdenziali, e poi le altre scadenze fiscali, che non si fermano, l' abbonamento speciale all a Rai, la revisione degli estintori, il bollino sulle caldaie, quello sui registratori di cassa?"

"Non si sa se e quando qualcosa cambierà , ma non mi sento di stare ancora a guardare passivamente un giorno in più: ho bisogno di far sapere in alto quale sia la situazione, ben sapendo che, dopo trent' anni di critiche e campagne denigratorie nei confronti dei locali notturni, descritti solo come punto di spaccio, stupri, coma etilici, ecc ecc nessuno si esporrà a fare il paladino delle discoteche. Non rappresento solo i gestori, i collaboratori, i dj, i buttafuori, le orchestre, ma anche tutti i giovani e meno giovani che una o due volte alla settimana amano incontrarsi, socializzare, ballare. E famiglie contente che i loro figli siano a divertirsi in un locale controllato, anziché in giro in macchina a bere smodatamente, amministratori contenti di non avere gruppi di ragazzi in giro fino a tarda notte a distruggere l'arredo urbano, cittadini che possono dormire e forze dell' ordine che hanno tutti concentrati in un posto da una certa ora in poi. Quindi andrò nella consolle del Troca e ci starò finché qualcuno che decide non vorrà ascoltare". 

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