Lunedì, 27 Settembre 2021
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Coronavirus, nuovo Dpcm per Natale: confermato coprifuoco, dubbi sugli spostamenti

Le prime anticipazioni del decreto che uscirà probabilmente il 4 dicembre

Il Governo sta preparando un nuovo Dpcm in vista del Natale.

Il provvedimento però non è stato inserito tra i temi da discutere nel consiglio dei ministri di stasera e questo può voler dire che sarà la giornata di domani, giovedì 3 dicembre, sarà quella giusta per il varo. Lo stop agli spostamenti tra comuni potrebbe valere nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio, mentre il coprifuoco sarà confermato alle 22.

In compenso il governo potrebbe consentire l'apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e le misure disegneranno una "zona gialla rafforzata" in quasi tutta Italia, con la quarantena per chi rientra dall'estero. Sulle deroghe non c'è però accordo nel governo. "Non sarà possibile raggiungere i nonni per il Natale. È giusto così, vanno protetti", spiega una fonte di governo all'Adnkronos mentre altre fonti dicono l'esatto contrario, ovvero che l'unica deroga sarà per gli anziani soli e altre ancora si spingono invece a considerare nonni e nonne come oggetto dell'unico ricongiungimento familiare che il governo vuole consentire. I punti fermi saranno:

  • il coprifuoco confermato senza deroghe fino alle 22 anche a Natale e Capodanno con il divieto di mobilità anche per le aree gialle da prima di Natale (forse il 21 dicembre) a dopo la Befana: la decisione sulle date non è ancora stata presa;
  • il divieto di spostamento tra regioni con divieto di mobilità anche per le aree gialle; 
  • il numero di ospiti che si potranno invitare a casa nei giorni di festa: arriverà la "forte raccomandazione" a non ospitare persone non conviventi; secondo Repubblica il limite di ospiti a tavola sarà fissato in 10 persone;
  • si consentirà il rientro dei fuorisede per ragioni di studio o di lavoro nella propria residenza o al proprio domicilio;
  • è in discussione la possibilità di andare nelle seconde case se si trovano in zona gialla; 

Repubblica spiega che nel vertice di Palazzo Chigl si dibatte ancora attorno ai limiti per i cenoni e i veglioni: la linea del ministro della Salute Roberto Speranza è quella di raccomandare la presenza a tavola dei soli nuclei conviventi mentre Conte vuole seguire la linea "tedesca", che prevede un tetto di dieci persone. Sempre secondo Repubblica il "consiglio" sarà quello di non superare i dieci commensali, ovviamente privilegiando il nucleo familiare più stretto adottando particolari accorgimenti per gli anziani e le persone più fragili: da tenere il più possibile lontano dai bambini, senza venir meno alla regola del distanziamento e tenendo sempre la mascherina da togliere solo per il tempo indispensabile a tavola. 

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