Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità

Educatore e papà novarese in sciopero della fame da 9 giorni contro la chiusura delle scuole

"La scuola è nutrimento, non chiudetela"

Uno degli striscioni della protesta contro la Dad di venerdì 12 marzo

Luca è un educatore e un papà novarese che ha deciso di far sentire la propria voce contro la chiusura delle scuole e la Dad.

Dall'8 marzo Luca ha iniziato lo sciopero della fame: assume solo liquidi e bevande zuccherate, per poter continuare a svolgere il proprio lavoro, ma non mangia nulla di solido. "Pensavo fosse più dura, il problema principale non è la fame, ma la stanchezza" racconta a NovaraToday.

"Ho deciso di iniziare questa forma di protesta perchè sono mesi che nessuno si preoccupa della scuola: già a novembre, quando era ricominciata la Dad per moltissimi studenti, ho cercato di fare qualcosa attraverso alcuni movimenti, anche grazie all'associazione Priorità Alla Scuola, che promuove forme di protesta, sempre pacifiche, contro la Dad. Ho due figli e so quanto sia difficile per una famiglia gestire la situazione della didattica a distanza, visto che non tutti possono avere una connessione ad internet stabile e i mezzi per poter seguire le lezioni. Conosco madri che sono state costrette ad andare a scuola a dire alle insegnanti che non avevano i soldi per comprare un computer, è una situazione terribile".

Così, quando è stata annunciata la chiusura delle scuole in Piemonte per due settimane, come era previsto inizialmente, Luca ha deciso di iniziare lo sciopero della fame fino alla riapertura. "Non so quanto riuscirò a continuare - spiega - non è facile. Sui social ho ricevuto decine di insulti, non capisco il perchè. Sto cercando solo di portare attenzione al mondo della scuola, che è stato completamente dimenticato in questi mesi, ". 

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