Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

Da Fondazione Cariplo 5 milioni di euro per i 5 progetti emblematici sul territorio della provincia di Novara

I progetti sono definiti "Emblematici Maggiori", ossia capaci di generare un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale del territorio.

Sono cinque i Progetti Emblematici selezionati da Fondazione Cariplo per la provincia di Novara. Cinque iniziative a cui sono destinati complessivamente 5 milioni di euro.

Gli Interventi Emblematici si concretizzano in progetti caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica ed affrontano problemi specifici di un territorio, sperimentando politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico. Mirano, quindi, ad un cambiamento delle condizioni di vita delle persone, attraverso un processo di progettazione e sperimentazione, gestito congiuntamente con altri soggetti pubblici e privati. In questo senso, gli Interventi Emblematici rispondono ai requisiti di esemplarità per il territorio e di sussidiarietà di intervento. Gli Interventi Emblematici sono attuati, da Fondazione Cariplo, in favore di tre province, ogni anno: per il 2020 si tratta delle province di Novara, Cremona e Brescia. Possono essere ammessi a contributo solo progetti e interventi riconducibili ai settori di attività di Fondazione Cariplo. I progetti devono essere realizzati sul territorio della provincia a beneficio della quale è stato effettuato lo stanziamento e devono avere dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio di riferimento.

“Con i Progetti Emblematici - commenta il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti –Fondazione Cariplo vuole offrire ai territori occasioni concrete per guardare insieme al futuro, connettendo le energie e convergendo su una visione di comunità che possa abbracciare tutti, specialmente le persone più fragili. La presentazione dei nuovi Progetti Emblematici rappresenta anche una particolare occasione per ringraziare il Presidente Cesare Ponti che, con grande disponibilità e dedizione, ha guidato in questi anni la Fondazione Comunità Novarese onlus nella promozione della comunità e del territorio”.

“Questi Emblematici Maggiori - commenta il Presidente di Fondazione Comunità Novarese onlus, Cesare Ponti – giungono in un momento particolare e, quindi, se possibile, acquisiscono un valore ancora più alto. Il territorio novarese, così come tutto il territorio italiano ha vissuto, a causa della pandemia, un periodo di estrema difficoltà che ancora non è completamente terminato e che, purtroppo, presenterà un conto salato per molto tempo ancora. Il prezioso e corposo intervento di Fondazione Cariplo consentirà al territorio novarese di innovarsi, integrarsi e migliorarsi. Come Fondazione di Comunità siamo orgogliosi dello sforzo fatto dalle realtà locali che hanno proposto progetti di alto profilo in ambiti che rispettano le linee guida di Fondazione Cariplo e che sono decisivi anche per noi. Conosciamo bene sia gli enti beneficiari, sia i progetti che hanno presentato seguendo le esigenze del territorio; con alcuni di loro abbiamo percorso lunghe strade in questi anni e siamo sicuri faranno un ottimo lavoro anche questa volta. Non ci sarebbe potuta essere occasione migliore di questa per annunciare il termine del mio incarico come Presidente della Fondazione. Entro la fine di giugno, scadrà il mandato dell’attuale Consiglio e ho scelto di lasciare la presidenza. È giusto che le persone identifichino un ente nei suoi valori e non in una persona. Credo sia sempre importante rinnovare e per questo è giunto il momento di lasciare il posto a qualcun altro; anche se rimarrò sempre vicino alla Fondazione”.

I progetti selezionati:

  • Associazione per l’Autismo Enrico Micheli onlus per il Progetto Spazi e tempi di comunità

Contributo da Fondazione Cariplo di 1.400.000,00 euro

  • Comune di Novara per il Progetto Costellazioni urbane. Città, spazi, quartieri, lavoro

Contributo da Fondazione Cariplo di 900.000,00 euro

  • Diocesi di Novara per il Progetto Accademia Gaudenziana

Contributo da Fondazione Cariplo di 900.000,00 euro

  • Comune di Arona per il Progetto Recupero area Ex Macello pubblico per la realizzazione del Museo di Arte Contemporanea

Contributo da Fondazione Cariplo di 900.000,00 euro

  • Comune di Sizzano per il Progetto Centro socio culturale “Vittoria e Guido Ponti”

Contributo da Fondazione Cariplo di 900.000,00 euro

  1. Associazione per l’Autismo Enrico Micheli onlus per il Progetto Spazi e tempi di comunità

Contributo di 1.400.000,00 euro

Il progetto, presentato dall’Associazione per l'autismo Enrico Micheli in partnership con Anffas Novara, intende potenziare e diversificare l’offerta dei servizi residenziali e semiresidenziali a favore delle persone con disabilità (con particolare attenzione allo spettro dell’autismo); rendere i modelli di intervento più funzionali all’evoluzione dei bisogni delle persone disabili e consolidare l’attività dello sportello per la disabilità della città di Novara, in modo da migliorare la conoscenza delle opportunità presenti sul territorio. L’articolazione in azioni prevede:

  • la riqualificazione di un immobile di proprietà dell’Associazione Enrico Micheli al fine di attivare un Centro Diurno per adulti con disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettiva da moderata a severa dimensionato per 10 utenti e un Centro addestramento disabili rivolto agli adulti con disturbi dello spettro autistico e disabilità cognitiva lieve (20 posti). L’edificio, nel quartiere Vignale, si articola in due piani e ha un’ampia zona verde;
  • la riqualificazione di un immobile di proprietà di Anffas Novara per attivare la Comunità Alloggio socioassistenziale “Casa Fregonara” per persone con disabilità intellettiva media, con 11 posti letto, di cui uno destinato a posto di sollievo. L’immobile è sito a Novara, nella stessa via dell’edificio dell’Associazione Enrico Micheli e comprende un edificio in cui verrà poi trasferita la sede di Anffas Novara;
  • la definizione di modelli operativi di intervento, formazione e comunità di pratica con percorsi rivolti agli operatori e alle figure dirigenziali dei soggetti partner e aperti agli operatori dei servizi sociali del Comune e ASL Novara, al fine di creare linee guide comuni;
  • la progettazione e l’attivazione di “Laboratori Diffusi” in luoghi non tradizionali, ad esempio presso botteghe artigiane e aziende;
  • l’attivazione dello Sportello per la Disabilità volto a orientare i cittadini nei percorsi di accesso ai servizi per la disabilità e la costituzione di una Cabina di Regia.
  1. Comune di Novara per il Progetto Costellazioni urbane. Città, spazi, quartieri, lavoro

      Contributo di 900.000,00 euro

Il progetto, presentato dal Comune di Novara insieme a 6 partner, propone una strategia di intervento promossa da numerose realtà locali. La messa a sistema di tali energie può innescare un impatto duraturo sulla città, attraverso un progetto che integra nuove opportunità di lavoro, percorsi di formazione e occasioni per la promozione della cittadinanza attiva in contesti di prossimità e nei quartieri periferici.

In concreto, il progetto prevede 4 linee d’azione:

- istituzione di una Cabina di Regia per il coordinamento e il monitoraggio delle attività;

- ampliamento dello Spazio Nòva, (hub culturale e di innovazione sociale), con la creazione anche di uno spazio ristoro. I servizi già offerti dallo Spazio verranno consolidati, implementati e se ne aggiungeranno di nuovi;

- attività nei tre quartieri di intervento (Sant’Agabio, Sant’Andrea e Rizzottaglia), declinate in base alle caratteristiche, alle risorse e alle necessità delle comunità abitanti. Per i giovani del quartiere Sant’Agabio, si prevede un percorso di coprogettazione dello spazio della falegnameria sociale Fadabrav, unitamente a laboratori multidisciplinari; nel quartiere Sant’Andrea, si è deciso di implementare la rete di prossimità che già si avvale del programma “Viva gli Anziani!” e di promuovere l’occupazione della popolazione adulta; nel quartiere Rizzottaglia verrà potenziato il ruolo del centro polifunzionale di piazza Donatello;

- inserimento nel mondo del lavoro con percorsi di formazione, tirocini e servizio civile per giovani e lavoratori over 40.

  1. Diocesi di Novara per il Progetto Accademia Gaudenziana

Contributo di 900.000,00 euro

La Diocesi intende recuperare il prestigioso immobile dell’Antico Seminario di via Dominioni a Novara, per costituire l’Accademia Gaudenziana; nuovo polo culturale di eccellenza per il territorio che attirerà studiosi da tutta la regione. L’immobile, sito nel nucleo storico della città, accanto al complesso del Duomo e del Vescovado, è adiacente al quadriportico del Duomo che ospita il Museo Diocesano; cosa che consentirà un collegamento tra i due immobili e tra Museo-Archivio-Biblioteca.

Il progetto si focalizza sull’adeguamento degli spazi per ospitare l’Archivio Storico Diocesano, che conserva codici medioevali, pergamene e incunaboli, atti delle visite pastorali, lettere dei Vescovi, atti della Curia e la Biblioteca Diocesana, con un patrimonio di circa 140.000 volumi e più di cento titoli di periodici. Tali raccolte verranno messe in rete con il Museo, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose e il Centro Culturale Gaudenziano. Il restauro e la rifunzionalizzazione dell’edificio consentiranno di trasformare il bene in un polo culturale alla comunità e una sede di attività dalla forte attrattiva culturale e turistica.

Negli spazi restaurati verranno ospitati l’Archivio Diocesano, l’Archivio Capitolare, l’Archivio di San Gaudenzio e la Biblioteca Gaudenziana. Sarà creato un sito ottimale per la conservazione delle raccolte con un’area consultazione. Inoltre, si provvederà al restauro di una Meridiana del Settecento e di un Orologio dei primi anni dell’Ottocento. La Diocesi punta a seguire tre direttrici: la promozione del ruolo dell’Accademia Gaudenziana all’interno del sistema culturale cittadino, l’aumento dei visitatori, la creazione di un Fondo a sostegno del recupero del patrimonio artistico.

  1. Comune di Arona per il Progetto Recupero area Ex Macello pubblico per la realizzazione del Museo di Arte Contemporanea

      Contributo di 900.000,00 euro

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo museale recuperando un edificio dismesso, il cosiddetto “Ex Macello” di Arona, struttura con annessa area all’aperto in centro città; un tempo adibita a macello pubblico. Negli spazi troverà collocazione la collezione artistica oggetto di donazione da parte dalla famiglia Usellini-Sansone che si compone di oltre 300 opere del ‘900 (tra cui Afro, Ajmone, Baj, Bonalumi, Cantatore, Chagall, Dorazio, Dova, Migneco, Morlotti, Sassu, Savelli, Scarpitta, Tamburi) per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.

Il nuovo Museo d’Arte Contemporanea, si inserirà, così, in un contesto museale e di itinerari d’arte del territorio già esistente, arricchendolo e completandolo con un percorso dedicato alle correnti artistiche della seconda metà del Novecento. Il recupero di un edificio nel centro cittadino, attualmente in forte stato di degrado, potrà divenire occasione per fornire attività didattiche di qualità, al fine di sensibilizzare i fruitori (soprattutto giovani), al mondo delle arti figurative ed espressive di epoca contemporanea, oltre che per organizzare mostre ed eventi. Il futuro museo si espanderà su tutti e quattro gli edifici che compongono il complesso e comprenderà biglietteria, bookshop, aula didattica, uffici, deposito, cortile.

  1. Comune di Sizzano per il Progetto Centro socioculturale “Vittoria e Guido Ponti”

            Contributo di 900.000,00 euro

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di uno spazio aggregativo e di racconto del contesto territoriale delle Colline Novaresi: il Centro avrà valenza strategica per quel che riguarda la promozione culturale, sociale ed economica delle colline novaresi. Ospiterà le associazioni locali, un auditorium per gli eventi, cluster class per ragazzi, sale espositive, due punti ristoro dove poter degustare i prodotti locali, un deposito dei reperti archeologici provenienti dagli scavi della “Domus Culta” e un laboratorio di restauro, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza.

Il progetto d’intervento sull’edificio di archeologia industriale dell’ex acetificio Ponti, donato al Comune, prevede la creazione di:

- laboratorio e magazzino dei reperti proveniente dagli scavi della Domus Culta e da altri siti archeologici locali;

- Auditorium da 160 posti per ospitare spazi ricreativi, eventi teatrali scolastici ed eventi;

- Cluster Class per introdurre i giovani alla scoperta di natura, agricoltura, storia e tecnologia;

- sale espositive su un percorso didattico-museale tra le “vecchie vasche della salamoia” dell’acetificio;

- spazi per le associazioni con il punto d’accoglienza per l’associazione Liberazione e Speranza, la sede del FAI delegazione Colline Novaresi e uno sportello ATL di Novara;

 - un bistrò e un ristorante per degustare i prodotti locali a km 0.

Diversi i soggetti che potranno fruire dei servizi di questo nuovo polo: le famiglie e i giovani di Sizzano e dei paesi limitrofi; le scolaresche; gli anziani che avranno uno spazio di incontro; i ricercatori e gli studiosi di archeologia con la possibilità di studiare, catalogare, restaurare i reperti e consultare la biblioteca specifica.

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