Fai, annunciati gli interventi sui "luoghi del cuore" nel novarese e nel Vco

I progetti riguardano il Lago d'Orta e il suo ecosistema e l'Alpe Devero

Il Lago d'Orta, foto Primon

Ventisette nuovi progetti e 500mila euro a disposizione per dare un futuro ai "luoghi del cuore", cari a chi li ha votati nel 2018 alla nona edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal Fai - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Tra questi, tre sono in Piemonte, e due dei tre tra novarese e Vco: il Lago d'Orta e il suo ecosistema e l'Alpe Devero.

Orta San Giulio si è classificata al 24° posto nella classifica nazionale de "I Luoghi del Cuore" 2018 con 16.650 voti. "Il Lago d'Orta - si legge nella nota stampa del Fai - è un lago prealpino di origine glaciale, il più occidentale dei grandi laghi prealpini italiani. Situato interamente in Piemonte, è suddiviso tra la province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. A partire dal 1926 il lago fu gravemente inquinato dagli scarichi di rame e solfato d'ammonio dell'industria tessile Bemberg, che produceva rayon; in pochi anni diventò invivibile per la maggior parte degli organismi presenti. L’equilibrio ambientale è stato solo in parte ripristinato dall'intervento di liming - l’abbattimento di acidità e metalli con carbonato di calcio - effettuato alla fine degli anni Ottanta. Le acque cristalline di oggi nascondono quindi fondali nei quali sono ancora presenti le sostanze tossiche parzialmente abbattute con la bonifica".

Il Comitato "Amici del Lago d’Orta" - formato da diversi soggetti autorevoli in materia di tutela ambientale e sostenibilità, tra cui l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr Ise) Pallanza e l’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, e dalla maggior parte dei Comuni che affacciano sul lago - ha guidato la raccolta firme durante la nona edizione del censimento del Fondo Ambiente Italiano con l’intento di rendere i cittadini consapevoli delle criticità del sito, con grande coinvolgimento delle scuole locali. Anche a seguito dell’ottimo risultato conseguito in occasione de "I Luoghi del Cuore", a dicembre 2018 è stato siglato un Protocollo d’Intesa promosso dall’Associazione "Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone" per la costituzione del Contratto di Lago per il Cusio da
parte di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Provincia del Vco, Comuni del territorio, soggetti privati e cittadini - con ben 82 sottoscrittori uniti da comuni obiettivi di salvaguardia delle acque. In questo contesto si inserisce l’intervento sostenuto da Fai e Intesa Sanpaolo, richiesto dall’Associazione "Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone" in collaborazione con il Comune di Orta San Giulio: un innovativo progetto pilota che permetterà di risanare i sedimenti litorali mediante l’utilizzo di cozze di acqua dolce, sfruttando la loro capacità di agire come "spugne" assorbendo elementi tossici e di monitorare lo stato delle acque. I bivalvi, che verranno reintrodotti nel lago in apposite gabbie e dotate di sensori, avranno anche il ruolo di biosentinelle delle aree litorali. Dati scientifici provano che questo tipo di intervento, ideato dal Cnr Ise, risulta efficace senza essere dannoso per le cozze.

L'altro intervento "I Luoghi del Cuore" in Piemonte riguarderà l’Alpe Devero, località turistica situata nel territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola, al 151° posto della classifica nazionale del nono censimento del Fai con 3.252 voti. "Un unicum di ambiente e cultura alpina - si legge nella nota stampa del Fai - in un sistema di aree protette, con vegetazione e fauna di particolare pregio. Meta di 'turismo dolce', per il suo valore naturalistico e paesaggistico richiama in ogni stagione un gran numero di visitatori, escursionisti e scialpinisti. Attualmente è oggetto del progetto di 'sviluppo' turistico proposto dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola e dai Comuni di Baceno, Crodo, Varzo e Trasquera come Piano strategico 'Avvicinare le Montagne", che prevede la costruzione di impianti di risalita di notevoli dimensioni, infrastrutture e relativi servizi con importante impatto antropico e ambientale e la perdita dei preziosissimi valori del
luogo pressoché incontaminato".

Questo Piano Strategico è ora in fase di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e il Comitato "Tutela Devero", che nel 2018 ha promosso la raccolta firme in occasione del censimento, ha presentato al Bando per la selezione degli interventi lanciato dal Fai una richiesta di istruttoria, che è stata accettata e che vedrà la Fondazione contribuire, con le proprie osservazioni, al procedimento partecipativo di valutazione del rapporto ambientale, una delle fasi della Vas. La stesura delle osservazioni sarà condivisa con Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli, impegnata anch’essa nella tutela del sito.

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