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Un anno tutto d'un fiato: fatti e misfatti di questo 2018 novarese

Un anno di eventi e di fatti di cronaca, che hanno lasciato un segno indelebile nei novaresi. Ecco le dieci notizie più importanti del 2018

Mancano poche ore ormai all'arrivo del nuovo anno e il novarese si prepara a salutare il 2018. Un anno carico di eventi e di fatti di cronaca, che hanno lasciato un segno indelebile nei novaresi.

Un anno che ha collezionato non pochi fatti di cronaca, tra la morte di Sara Pasqual a Sozzago, e due tragici incidenti mortali in cui hanno perso la vita due giovani donne: Alice Ingrassia, travolta da un carro funebre mentre faceva jogging a Galliate, e Giorgia Bianco, morta annegata dopo essere finita con l'auto in un canale a Casalino. Paura e preoccupazione ha destato anche l'incendio che si è sviluppato in una ditta di riciclaggio gomma a Tornaco.

Un anno colpito da lutti e tragedie, tra cui la morte di Sara Anzanello, per dieci anni campionessa del volley novarese, e il crollo del ponte Morandi a Genova in cui ha perso la vita anche una famiglia di Oleggio. Senza dimenticare la frana di Pasqua sulla Statale della Valle Vigezzo, nel Vco, dove sono morti due coniugi svizzeri.

Un anno di eventi e "prime volte" per la città gaudenziana, che a maggio ha ospitato il primo gay pride novarese. Un anno di polemiche, come quelle che non sono mancate dopo l'approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana del Comune di Novara, che ha fatto arrivare in città anche le telecamere de Le Iene.

Un anno segnato anche dalla retrocessione in Serie C del Novara Calcio e dall'avvio ufficiale dei lavori per la realizzazione della nuova Città della Salute di Novara.

In questo articolo si ripercorrono quelli che sono stati gli avvenimenti clou di questo anno novarese, i fatti di cronaca che hanno segnato il 2018 di Novara e dei comuni della provincia, e del vicino Vco. Abbiamo scelto per voi, dieci fatti più significativi, quei dieci avvenimenti che secondo noi possono descrivere al meglio, anche per i posteri, quest'anno novarese appena trascorso.

La morte di Sara Pasqual a Sozzago e l'indagine dei carabinieri

Il 2018 si è aperto con un fatto tragico: a Sozzago il 10 gennaio una donna, Sara Pasqual, è stata trovata morta nella sua abitazione: sul corpo aveva numerosi lividi e inizialmente il compagno della donna, Gabriele Lucherini, è stato indagato per omicidio preterintenzionale. L'uomo è stato ascoltato dai militari come persona informata sui fatti, riferendo di aver litigato con la convivente la sera prima ma di non sapere come fosse morta la donna e di non averla picchiata. L'autopsia ha poi scagionato Lucherini, i medici hanno infatti stabilito che la donna è morta per cause naturali e non in seguito alle percosse.

L'incendio di Tornaco e la paura per i danni ambientali

Il 4 febbraio una parte del deposito della Ager Spa, sulla strada tra Tornaco e Gravellona Lomellina, ha preso fuoco. Alte fiamme e una densa colonna di fumo si sono sprigionate dall'area e i vigili del fuoco hanno lavorato per ore per estinguere le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Arpa, per scongiurare eventuali danni ambientali. Le verifiche dell'Ente hanno escluso pericoli per la salute pubblica e criticità ambientali. Un altro incendio si è però poi sviluppato anche a fine aprile, ma fortunatamente anche in questo caso non sono risultati allarmi per l'inquinamento dell'aria.

Tragedia di Pasqua in Val Vigezzo: coppia muore travolta da una frana

Era il pomeriggio di domenica 1 aprile quando una frana ha travolto un'auto e ucciso la coppia che si trovava a bordo. La frana è caduta sulla Statale 337 della Valle Vigezzo, nel comune di Re. Le vittime, marito e moglie di Bellinzona, sono finiti nel dirupo sottostante e per recuperare i loro corpi ci sono volute ore. Sul posto sono intervenuti soccorso alpino, vigili del fuoco, polizia, carabinieri e guardia di finanza. A causa della frana, la strada è rimasta chiusa al traffico per quasi due mesi.

Novara calcio in Serie C (o forse no)

I tifosi azzurri non dimenticheranno facilmente questo 2018 in cui è successo di tutto, dentro e soprattutto fuori dal campo. Era il 18 maggio quando, dopo una sconfitta interna al Piola, il Novara Calcio è stato uffialmente retrocesso in Serie C. Durante l'estate però piano piano qualche speranza si accesa, visto che la società Azzurra aveva presentato domanda per il ripescaggio. La domanda era essere stata inizialmente accolta, ma poi c'è stato un ripensamento da parte di Lega e Figc e, dopo mesi di tira e molla, a campionati ormai iniziati, è arrivata la decisione definitiva: la Serie B è rimasta a 19 squadre e il Novara è rimasto escluso dal campionato cadetto. 

Il primo gay pride di Novara

Il 26 maggio la città di Novara si è colorata per il primo gay pride. L'evento, organizzato da NovarArcobaleno, ha portato in città oltre 2mila persone, che hanno sfilato e fatto festa per le vie del centro storico per dare visibilità alla comunità Lgbtqia (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali e asessuali) e lottare contro ogni stereotipo e discriminazione. Una parata che ha portato in piazza giovani e famiglie, associazioni e amministratori, partiti e sindacati, ma che ha suscitato anche critiche e polemiche, tra cui quella per il mancato patrocinio alla manifestazione da parte del Comune.

Le due tragedie sulle strade novaresi in cui hanno perso la vita Alice e Giorgia

A giugno un terribile incidente ha scosso Galliate: un uomo alla guida di un carro funebre, Filippo Galli, durante il trasporto di una salma per un funerale si è sentito male e ha travolto con il carro una giovane 23enne, Alice Ingrassia, che in quel momento stava facendo jogging a bordo strada. L'auto ha poi terminato la sua corsa contro il muro di una casa, sfondandolo. La giovane è stata subito soccorsa ma per lei non c'è stato nulla da fare. Anche Filippo Galli ha perso la vita, per cause naturali, forse prima ancora di travolgere la ragazza. Un altro tragico incidente si è verificato a ottobre a Casalino, dove un'auto con a bordo cinque ragazzi è uscita di strada ed è finita in un canale. Nell'incidente è rimasta uccisa Giorgia Bianco, novarese classe 1999, mentre gli altri quattro giovani a bordo sono riusciti ad uscire dall'auto e a salvarsi. Uno dei ragazzi a bordo dell'auto è un bagnino e, con grande coraggio, ha portato fuori dall'abitacolo i tre amici illegi. Con Giorgia però, nonostante gli immani sforzi, non ce l'ha fatta: la giovane era incatrata tra i sedili ed è sprofondata insieme alla vettura.

Crollo del Ponte Morandi: addio a Cristian, Dawna e alla piccola Chrystal

Tutti gli italiani non dimenticheranno facilmente quel 14 agosto 2018 a Genova, quando il Ponte Morandi è improvvisamente crollato, uccidendo 43 persone. Tra queste c'era anche la famiglia Cecala, che stava viaggiando in autostrada per andare in vacanza. I soccorritori che stanno scavando da giorni tra i blocchi di cemento crollati nelle prime ore del 18 agosto hanno trovato la Hyundai della famiglia di Oleggio. Cristian Cecala, la moglie Dawna Munroe e la loro figlia Crystal di 9 anni erano partiti il 14 da Oleggio per andare in auto a Livorno, dove avrebbe preso un traghetto per raggiungere l'isola d'Elba. Non si sono mai imbarcati sul traghetto. Il fratello di Cristian, Antonio, li ha cercati per giorni negli ospedali genovesi

Addio al "Grande Puffo" Sara Anzanello

Il mondo del volley novarese ha subito una gravissima perdita in questo 2018: il 25 ottobre, a soli 38 anni, si è spenta la grandissima campionessa Sara Anzanello. La pallavolista, classe 1980, a 19 anni era approdata a Novara alla Agil, ora Igor Volley, e per dieci anni era stata una delle colonne portanti della squadra. Nel 2013 la malattia, epatite, contratta in Azerbaigian, dove aveva giocato per una stagione. Le cure, il trapianto e la pallavolista era tornata in campo a Trecate nel 2016 militando nella Serie B. Negli ultimi mesi però la situazione è peggiorata, fino al tragico epilogo. 

Vietati gli abiti "che offendano il comune senso del pudore"

Il 2018 verrà ricordato come l’anno in cui Novara è balzata agli onori della cronaca nazionale per il divieto di abiti “che offendano il comune senso del pudore”. Ma non solo: nel nuovo regolamento di polizia urbana infatti l’amministrazione ha inserito anche il divieto di legare bicilette ai pali, di vendere alcol in bottiglie di vetro, di sostare sui marciapiedi e di aprire sexy shop in alcune zone. Dopo le infinite polemiche che si sono scatenate, sui social e in piazza, in città è anche arrivata la Iena Nadia Toffa per intervistare il sindaco Canelli, che ha poi spiegato le motivazioni della scelta in un video su Facebook.

Nuovo ospedale in arrivo

A novembre sono iniziati i lavori preliminari per la Città della Salute e della Scienza in viale Piazza D'Armi, che occuperà un'area totale di 172mila metri quadrati per un totale di 711 posti letto. Il cantiere vero e proprio partirà dal 2020 e dovrebbe durare quattro anni. Nel nuovo ospedale ci saranno quattro padiglioni a forma di "L", uniti fra di loro da un lungo corridoio con il tetto a vetro, che ospiteranno i reparti, con il pronto soccorso al piano seminterrato, il Cup al piano terra insieme gli ambulatori e gli spazi commerciali. Al primo piano ci saranno 18 sale operatorie e la terapia intensiva, mentre al secondo piano le camere per i degenti. Collegata si troverà una struttura ellittica, che ospiterà l'area di "cura della mamma e del bambino" con ambulatori ginecologici e day hospital pediatrico e ostetrico, per un totale di 48 letti. Due edifici separati invece per le attività di alta tecnologia, per le aree direzionali e le aule universitarie. L'area, che avrà anche un'ampia parte dedicata al giardino, avrà anche due ingressi, uno in viale Piazza D'Armi e l'altro dalla tangenziale. Grazie a oltre 3000 posti auto si potrebbe risolvere anche l'annoso problema del parcheggio vicino all'ospedale.

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