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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Novara Scarabocchi, la carica dei 4.500 in città per il festival

Bambini e famiglie protagonisti

La carica dei 4.500. Sono questi i numeri dell'edizione del Festival Scarabocchi che si è tenuto nel fine settimana. 4500 bambine e bambini, genitori e visitatori; 1500 piccoli tra i 4 e 11 anni hanno partecipato ad oltre 50 laboratori sul disegno, la scrittura, la sostenibilità per gioco, mentre i più grandi ascoltavano i quasi 70 ospiti, artisti del disegno, della grafica, della parola. Fra loro anche Altan, il papà della Pimpa e Cipputi, l’illustratrice di fama mondiale Olimpia Zagnoli e il poeta Valerio Magrelli. La quinta edizione di Scarabocchi, il festival ideato da Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, si chiude dopo tre giorni di colore e segni, gioco e creazione al Complesso del Broletto, Novara. Oltre 70 i volontari, ragazzi delle scuole medie superiori della città, operativi nei tre giorni di festival.

"Il grande successo in termini culturali, oltre che di pubblico e di affluenza di bambini e adulti, è proprio questa doppia presenza, sia nei laboratori, sia ai dialoghi a partire da libri, studi, pubblicazioni, che hanno approfondito il tema di quest’anno, il gioco, tra figure e parole. Questa presenza di ricercatori, studiosi, artisti ha dato forma a un progetto culturale, esistenziale, familiare. E di gioco" ha detto Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi e direttore editoriale di Doppiozero.

"Un festival più seguito e partecipato che mai, pieno di colori, voci e segni. Scarabocchi è ormai una grande manifestazione unica nel suo genere, capace di coinvolgere adulti e piccini. Dopo cinque anni, Scarabocchi dimostra di non avere età ed essere davvero una festa per tutti". commenta Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.

Disegno per chiarire a me stesso cosa sto pensando è un pensiero del grande Saul Steinberg.  Sulla sua figura e la sua arte hanno dibattuto nel corso della giornata conclusiva Giuseppe Di Napoli, saggista e docente di comunicazione visiva e pratica del disegno all’Accademia di Brera, e Marco Belpoliti. Disegno per chiarire a me stesso cosa sto pensando: ecco perché il gesto dello scarabocchiare è allo stesso tempo istintivo e distrattivo e lega l’infanzia e l’adultità. La 5. edizione del festival è stata dedicata al gioco, nella doppia accezione di iocu ovvero «scherzo, burla, gioco di parole, facezia» e ludu, parola da cui deriva ludico, "gioco in azione", e che rimanda all’aspetto libero e gioioso del gioco, svincolato dalle regole e afferente alla libera elaborazione della fantasia, una chiamata collettiva a divertirsi, scherzare, svagarsi e ad aprirsi al mondo. Scarabocchi, che ha chiuso con Circus Navigando e il Dimitri show, una performance di giocoleria, equilibrismi e acrobatica con il teatro ragazzi Teatroallosso e Marco Migliavacca, torna con la sesta edizione a settembre 2023, a Novara.

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