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Sabato, 21 Maggio 2022
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Dalla Regione 39 milioni di euro per la sanità della provincia di Novara: nasceranno le case e gli ospedali di comunità

Il piano prevede la realizzazione di case e ospedali di comunità per visite e ricoveri brevi, oltre a fondi per gli ospedali di Novara e Borgomanero

Quasi 39 milioni di euro per la sanità della provincia di Novara.

La giunta regionale ha approvato nelle scorse ore il piano di potenziamento del sistema sanitario, attraverso le risorse del Pnrr e altri finanziamenti. Serviranno a realizzare "case di comunità", ossia strutture in cui operano équipe multiprofessionali di medici di famiglia, specialistici, infermieri e altri professionisti della salute, e "ospedali di comunità", cioè strutture destinate a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, di norma dotate da 20 a massimo 40 posti letto. 

Nello specifico per la provincia di Novara l’investimento complessivo è di 38,7 milioni di euro, che serviranno per 7 case di comunità a Borgomanero, Ghemme, Arona, Oleggio, Novara, Trecate e Galliate (per un totale di 10,5 milioni di euro), 2 ospedali di comunità a Borgomanero e Novara (in totale 5 milioni di euro) e 3 centrali operative territoriali a Borgomanero, Novara e Galliate (per un totale di 300 mila euro). Ma non solo:  5,2 milioni serviranno per l’ammodernamento tecnologico e l’acquisto di attrezzature dell’Asl e dell’Ospedale Maggiore di Novara, mentre 17,6 milioni circa saranno utilizzati per l’adeguamento sismico dell’ospedale di Borgomanero.

Per la provincia del Verbano Cusio Ossola invece l’investimento complessivo è di 13,3 milioni di euro, che serviranno per 3 case di comunità ad Omegna, Verbania e Domosossola (per un totale di 4,5 milioni di euro), 1 ospedale di comunità a Gravellona Toce (2,5 milioni di euro) e 1 centrale operativa territoriale ad Omegna (per un totale di 100 mila euro), a cui si aggiungono  6,2 milioni per l’ammodernamento tecnologico.

"Oggi nasce la medicina territoriale in Piemonte - sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio -. La pandemia ha dimostrato la grave mancanza di un sistema ramificato in grado di curare i cittadini a casa propria o attraverso servizi di prossimità. Con questo enorme investimento di oltre 38 milioni di euro per Novara e 13 per il Vco, ma che supera 430 milioni per tutto il Piemonte, lo potremo finalmente fare. In alcuni casi le risorse serviranno per potenziare strutture già esistenti e in altri casi per riaprirle o realizzarle ex novo. È un momento storico, perché dal 2014 i posti letto del servizio sanitario in Piemonte hanno sempre subito tagli e riduzioni, mentre oggi per la prima volta torniamo a incrementarli attivandone mille in più. Nelle prossime settimane condivideremo questa proposta con il Consiglio regionale e con i territori per arrivare al più presto all’approvazione finale del Piano e renderlo immediatamente operativo".

"Dopo anni di tagli, la Regione torna a investire sul nostro territorio - sottolinea l’assessore all’Innovazione e alla Ricerca Matteo Marnati -. Veniamo da due anni di pandemia che hanno messo in evidenza le conseguenze di decenni di tagli subiti dalla sanità della nostra provincia. Oggi invece gettiamo concretamente le basi per offrire ai cittadini novaresi le migliori cure, non solo in ospedale ma anche a casa propria, dando vita a una vera medicina di territorio". 

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