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Green pass: "Non si obblighino baristi e ristoratori a controllare i documenti"

La proposta di emendamento di Cna Piemonte Nord: "Gli esercenti controllino solo il green pass, non l'identità del cliente"

Cna ha presentato alcuni emendamenti al “Decreto Green Pass”, che entrerà in vigore venerdì 6 agosto con l’obbligo di esibire il codice per accedere in alcuni luoghi pubblici, per esempio ristoranti, cinema, musei.

"Uno degli emendamenti proposti - afferma Marco Pasquino, direttore Cna Piemonte Nord - ha l’obiettivo di semplificare la procedura di verifica a carico degli operatori per non complicare le fasi di ingresso dei clienti nel locale e per non condizionarli al trattamento di dati personali, come la verifica dell’identità della persona, che richiedono l’applicazione del Dgpr per la tutela della privacy. Valutiamo in modo positivo l’introduzione del green pass come strumento che consente di mantenere aperte le attività sempre, ma riteniamo che l’intervento da parte degli esercenti e del personale addetto debba essere limitato al controllo del QR code del cliente, attraverso la app dedicata. Non si può richiedere agli stessi anche il controllo del documento di identità. In un secondo emendamento Cna chiede inoltre l’applicazione di un costo contenuto dei test antigenici rapidi per minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni, per agevolarne l’utilizzo”.

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