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L'equipe dell'hotspot scolastico di Novara

L'equipe dell'hotspot scolastico di Novara

Scuola e tamponi, a Novara l'hotspot è a misura di bambino

Dal 14 settembre l'otspot scolastico attivato presso la sede dell'Asl Novara esegue i tamponi agli alunni e al personale delle scuole novaresi, dagli asili nidi fino alle superiori

Lunedì 14 settembre è stato attivato a Novara l'hot spot scolastico nella sede dell'Asl in viale Roma: qui vengono eseguiti i tamponi agli alunni e al personale delle scuole novaresi, a partire dai nidi fino alle scuole superiori, segnalati dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale. Ad oggi, venerdì 18 settembre, sono già stati effettuati circa 200 tamponi.

E per sdrammatizzare l’esecuzione dei "tamponi" agli alunni più piccoli, l'hotspot dell'Asl di Novara è stato pensato per essere a misura di bambino: i piccoli "pazienti" vengono infatti accolti da medici e infermieri nei panni di insoliti "cagnolini dalmata", i protagonisti del cartone animato "La carica dei 101", che cercano in tutti i modi di mettere i bimbi a proprio agio e che, dopo aver effettuato la "prova" del tampone, consegnano loro l’attestato di "bimbo coraggioso".

"Indossare la mascherina, che è diventata il simbolo di questo periodo di difficoltà per tutti - spiega l'Asl in una nota stampa - può rendere impersonale e freddo l’approccio con la persona e creare un ulteriore disagio ai bimbi; per questo motivo calarsi nei loro panni e trovare un modo creativo per relazionarsi si è dimostrato una strategia vincente".

"L’idea di fare qualcosa per i bambini è nata dalla consapevolezza che soprattutto i più piccoli si avvicinavano intimoriti e frastornati per quello che gli stava succedendo, aggiungendo il fatto che l’esecuzione del tampone è una procedura fastidiosa - ha commentato Marta Mora, medico Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) -. Da qui è nata l’idea di trasformare la nostra divisa, così impersonale, in qualcosa che facesse meno paura, che in qualche modo tranquillizzasse i bimbi, tanto che la maggior parte di loro si è sottoposta al tampone sorridendo quasi fosse un gioco".

"La tipologia di procedura per i tamponi e l’uso dei dispositivi di protezione individuale nel momento in cui l’operatore sanitario si avvicina al bambino, è sicuramente uno svantaggio - ha aggiunto Barbara Re, capo sala del Distretto urbano di Novara che coordina l’attività dell’hotspot - I bambini hanno bisogno di ambienti accoglienti e famigliari e travestirsi da personaggio animato, regalare un palloncino e un attestato di coraggio ai piccoli nel rispetto delle procedure di sicurezza, rende meno traumatizzante il loro approccio con la struttura sanitaria".

"Ringrazio tutta l’équipe - ha dichiarato Arabella Fontana, direttore generale dell’Asl - per l’iniziativa, che attesta la sensibilità e l’attenzione, oltre che la creatività, di chi è in prima linea in questa emergenza per tutelare la salute delle persone anche suscitando un sorriso capace di creare un ambiente accogliente".

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