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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Incidenti stradali in Piemonte, nel 2022 sono stati oltre 10mila: le cause e le strade più pericolose

Secondo l'ultimo report dell'Istat, lo scorso anno nella nostra regione si sono registrati 10.148 incidenti, che hanno causato la morte di 241 persone. Nel novarese i sinistri sono stati oltre mille; 43 le vittime. Tutti i dati

Sono oltre 10mila gli incidenti stradali che si sono verificati nel 2022 in Piemonte. A rivelarlo è l'ultimo report dell'Istat, che come ogni anno ha diffuso i dati statistici sugli incidenti in Italia. Dall'analisi emerge anche quali sono le strade più pericolose, i comportamenti che provocano più incidenti e anche quali sono i mesi e gli orari in cui si verifica il maggior numero di sinistri.

I numeri

Secondo i dati forniti dall'Istat, nel 2022 in Piemonte si sono verificati 10.148 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 241 persone e il  ferimento di altre 14.084. Rispetto al 2021 aumentano sia gli incidenti (+4%) che i feriti (+4,5%), ma la variazione maggiore si riscontra per le vittime (+25,5%), in linea con quanto avviene a livello nazionale dove, tuttavia, ad un aumento  maggiore del numero di incidenti (+9,2%) e feriti (+9,2%) corrisponde una variazione più contenuta del numero delle vittime (+9,9%).

I dati relativi a novarese e Vco

Nel 2022 sono stati 1.042 gli incidenti che si sono verificati in provincia di Novara, a causa dei quali sono rimaste ferite 34 persone. In totale, gli oltre mille sinistri hanno provocato 1.590 feriti.

Nel Vco, invece, gli incidenti registrati nel 2022 sono meno della metà rispetto a quelli verificati nel novarese: 372. Cinque le persone che hanno perso la vita sulle strade della provincia di Verbania, e 469 quelle che sono rimaste ferite.

Le strade più pericolose

Nel 2022 in Piemonte il maggior numero di incidenti (7.194, pari al 70% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 100 morti (41,5% del totale) e 9.659 feriti (65,6%). Rispetto all’anno precedente, in Piemonte, i sinistri aumentano su tutte le categorie di strada ma l'incremento maggiore si verifica sulle autostrade (+14,2%), seguite dalle strade urbane (+3,6%) e dalle altre strade (+2,3%). Gli incidenti più gravi, inoltre, avvengono sulle strade extraurbane (5 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (4,1 decessi ogni 100). Sulle strade urbane il 40,9% dei sinistri stradali si verifica sui tratti rettilinei; percentuale che raggiunge il 59,8% sulle strade extraurbane. In ambito urbano, in Piemonte, gli incidenti che avvengono nei pressi di una intersezione rappresentano il 23,1% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di un incrocio (22,2%), di una curva (6,6%) e di una rotatoria (6%). Lungo le strade extraurbane, oltre al tratto rettilineo, si registra una significativa incidenza degli incidenti in curva (22,9%).

I mesi e le ore più a rischio

Nel periodo gennaio-aprile in Piemonte il numero di incidenti è stato pari a 2.933 (28,9% del totale). Tra maggio e settembre, in coincidenza del periodo di maggiore mobilità per vacanze, se ne contano invece 4.631 (il 45,6% di quelli avvenuti durante l'anno). In questi stessi cinque mesi dell'anno, le vittime sono state 115 (47,7% del totale) e i feriti 6.462 (45,9%). L'82% degli incidenti si verificano tra le 8 e le 20, ma in Piemonte l'indice di mortalità più elevato, 10 morti ogni 100 incidenti pari a quattro volte la media giornaliera (2,4), si registra tra le 5 e le 6 del mattino. Inoltre, il venerdì e il sabato notte si concentra quasi il 46% degli incidenti notturni, il 43,6% delle vittime e il 47,3% dei feriti. L'indice di mortalità dei soli incidenti notturni è pari a 4,2 decessi ogni 100 incidenti. Il valore più elevato si registra il sabato notte (6,3). 

Le dinamiche più frequenti

Secondo il report dell'Istat, la maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (71,1 %); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale: in Piemonte con 3.389 casi, 34 vittime e 5.005 feriti. Segue il tamponamento che vede in Piemonte 1.861 casi, 25 decessi e 2.986 persone ferite. La tipologia più pericolosa è tuttavia lo scontro frontale (10,1 decessi ogni 100 incidenti), mentre tra gli incidenti a veicoli isolati si evidenziano per pericolosità la fuoriuscita (4,8 decessi ogni 100 incidenti) e l'urto con ostacolo accidentale (4,4 decessi ogni 100 incidenti). Complessivamente gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 3,7 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,8 decessi).

Le cause che mettono più a rischio gli automobilisti

In Piemonte la prima causa più frequente di incidenti è la guida distratta. Seguono il mancato rispetto delle regole della precedenza o del semaforo e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente in Piemonte il 38,2% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 22,5%.

Tasso di mortalità più alto per gli over 65 e per i giovani tra i 15 e i 29 anni

In Piemonte il tasso di mortalità standardizzato è più alto tra gli over 65 (7,4 per 100mila abitanti) e per la classe 15-29 anni (6,4 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 67,2% delle vittime e il 68,7% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 16,2% dei morti e il 22,1% dei feriti, i pedoni il 16,6% dei deceduti e il 9,2% dei feriti. L'82,5% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale è over 65 mentre il 58% dei pedoni feriti ha più di 44 anni. Il tasso di lesività standardizzato è pari a 652,9 per la  classe di età 15-29 anni, a 459,6 per quella 30-44 anni.

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