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All'ospedale Maggiore un nuovo laboratorio per la riabilitazione con strumenti ad alta tecnologia

Il centro si chiama ReNova ed è stato realizzato grazie alla collaborazione dell'associazione Ancora onlus e al sostegno di Fondazione Comunità Novarese

È stato inaugurato oggi, venerdì 17 maggio, all'ospedale Maggiore di Novara il nuovo Laboratorio ReNova presso la struttura di Medicina fisica e riabilitativa. Si tratta di una sezione dedicata alla riabilitazione con strumenti ad alta tecnologia, realizzata grazie alla collaborazione dell'associazione Ancora onlus e al sostegno di Fondazione Comunità Novarese.

Il laboratorio è stato ribattezzato ReNovara, dall'unione delle parole Rehabilitation e Novara, ed è al momento dotato delle seguenti strumentazioni:

  • un sistema antigravitario di sospensione di peso ad integrazione di un tapis roulant sensorizzato per la rieducazione al cammino delle persone con grave disabilità;
  • un sistema robotizzato di rieducazione del movimento con supporto di elettrostimolazione a guida elettromiografica, che consente un esercizio attivo assistito ai pazienti con difficoltà a muovere volontariamente una parte del corpo (braccio o gamba);
  • un sistema indossabile di elettrostimolazione a guida elettromiografica per consentire di supportare il riapprendimento neuromotorio durante l'esecuzione di movimenti della vita quotidiana.

"L'evoluzione tecnologica negli ultimi anni ha rivoluzionato la modalità di cura in ambito riabilitativo. La nostra struttura - ha spiegato il prof. Alessio Baricich, che dirige la struttura di Medicina fisica e riabilitativa - è centro di eccellenza per il trattamento riabilitativo delle persone con grave disabilità come lesioni al midollo spinale o al cervello. Grazie all'aiuto di molti, e in particolare alla Fondazione della Banca Popolare di Novara, siamo già dotati di sistemi ad alta tecnologia, come il laboratorio per l'analisi del movimento, sistemi robotizzati ad esoscheletro per la riabilitazione del cammino e sistemi sensorizzati per la rieducazione della postura e del controllo del movimento. Tuttavia, è necessario poter contare sugli strumenti più innovativi ed aggiornati, come quelli ora acquisiti, per poter offrire le migliori possibilità di cura. Dobbiamo inoltre sottolineare che la ricerca è parte integrante della nostra attività quotidiana, ed è la base per lo sviluppo di nuovi protocolli di trattamento. La realizzazione del Laboratorio ReNova consentirà di ottimizzare le sinergie già esistenti tra clinica e ricerca, permettendoci di offrire cure sempre migliori alle persone con disabilità. Grazie, dunque ad Ancora e alla Fondazione Comunità Novarese per il supporto e la possibilità di proseguire insieme lungo questo percorso virtuoso. Un grazie particolare anche a Daniele Caronelli, che dopo essere stato un nostro paziente, è diventato uno dei più grandi sostenitori di questo progetto".

Il sostegno della Fondazione Comunità Novarese alla struttura Medicina fisica e riabilitativa del Maggiore prosegue da anni: su un bando del 2018 il progetto "Tecnologie avanzate per la riabilitazione" aveva ricevuto da Fcn un contributo di 30mila euro (oltre a 6mila euro di donazioni raccolte) per l'acquisto di supporti robotici e strumenti di rilevazione sensoriale, utili al recupero dei pazienti con lesioni neurologiche e per la riabilitazione dell'arto superiore. Successivamente, grazie al Fondo Emergenza Coronavirus e al Fondo Dottori Commercialisti, Fcn, con la collaborazione dell'associazione Ancora, ha sostenuto l'acquisto di un elettromiografo digitale portatile, con un contributo di 10mila euro. Infine, 50mila euro (a cui si aggiungono circa 7mila euro di donazioni raccolte) sono stati stanziati per il Laboratorio ReNova, completando così la strumentazione presente in reparto.

"Siamo molto lieti che, grazie ai diversi contributi della Fondazione - ha commenta il presidente di Fondazione Comunità Novarese Davide Maggi - stanziati in momenti diversi di questi ultimi anni, e alle donazioni raccolte, sia stato possibile rafforzare la dotazione della struttura complessa di Medicina fisica e riabilitativa  dell'ospedale di Novara, introducendo tecnologie in grado di migliorare i percorsi terapeutici e riabilitativi proposti ai pazienti degenti o a quanti seguano terapie ambulatoriali o in Day Hospital. L'uso di strumenti robotici così come l'elettromiografo digitale portatile (che è stato così fondamentale nella fase intensa post Covid) e ancora lo Smart Gravity e i macchinari da installare nella palestra per l'attività fisica adattata, hanno reso possibile la costruzione di un ambiente tecnologicamente avanzato, dove è possibile valutare e impostare terapie riabilitative adeguate al singolo caso. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la mediazione e la collaborazione con l'associazione Ancora onlus che si è spesa per attivare tutti i processi e partecipa, attivamente, alla quotidianità del reparto".

"La nostra associazione ringrazia la Fondazione Comunità Novarese per il prezioso aiuto offerto per la realizzazione del Progetto ReNova - ha aggiunto il presidente di Ancora Roberto Toso - e per il grande sostegno che da anni ci ha permesso di donare attrezzature all'ospedale e di aiutare tante persone. Un ringraziamento a Daniele Caronelli che da paziente è diventato un importante sostenitore donando aiuti economici non solo per questo progetto ma anche per acquistare dispositivi donati al reparto di degenza.
Ringraziamo i soci che hanno sostenuto la raccolta fondi per cofinanziare questo grande progetto. Con l'acquisto di queste attrezzature e tante altre donate negli anni si cerca di supportare i reparti riabilitativi e le palestre perchè possano offrire il miglior servizio possibile alla popolazione. Grazie alla preziosa  collaborazione con l'ospedale di Novara, la palestra in cui sono ubicate queste attrezzature viene concessa all'associazione che organizza corsi di attività fisica adattata tenuti da personale qualificato offrendo ai soci un importante supporto".

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