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Martedì, 16 Agosto 2022
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Cinque giovani ucraini malati saranno curati all'ospedale di Novara

I pazienti, tutti con gravi patologie onco-ematologiche, arriveranno al Maggiore

Cinque giovani ucraini saranno curati a Novara, grazie alla collaborazione tra l'ospedale Maggiore e la Lynphoma Coalition, una rete mondiale dedicata alle malattie onco-ematologie, linfoma in particolare.

"Su richiesta della Lynphoma Coalition abbiamo dato la nostra disponibilità – spiega il professor Gianluca Gaidano, direttore della struttura di ematologia del Maggiore – grazie alla sensibilità mostrata dalla direzione generale dell’Aou e con la collaborazione dell’Ail di Novara, che si occuperà della sistemazione degli accompagnatori. Sono in contatto con la professoressa ucraina Irina Kriatuk, che conosco da anni perché in passato sono stato in Ucraina per iniziative educazionali. La professoressa ci ha proposto di occuparci di cinque pazienti e sta organizzando un autobus per portare in Italia i malati destinati alla nostra Aou e ad altri ospedali".

Alcuni pazienti ucraini oncoematologici sono già sottoposti a cure presso l’ospedale Maggiore di Trieste, il San Raffaele e l’Istituto tumori di Milano e l’Arciospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, sempre grazie all’interessamento della Lynphoma Coalition. A Novara l’arrivo è previsto nelle prossime settimane. "Ci stiamo attivando – afferma la presidentessa dell’Ail Novara, Rosalba Pisani – per trovare, in questa fase emergenziale, posti letto in strutture alberghiere o simili, magari alloggi in affitto, per ospitare gli accompagnatori. In questa fase finanzieremo noi l’ospitalità, in attesa che le istituzioni possano individuare soluzioni strutturali per l’accoglienza".

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