Maltempo | Frane, allagamenti, ponti crollati e blackout: i danni causati dalla pioggia tra novarese e Vco

Le forti precipitazioni delle ultime ore hanno causato problemi un po' ovunque tra le due province. Le previsioni per le prossime ore

Il ponte crollato a Romagnano Sesia

Piove ancora sul novarese e il Vco, dove il maltempo delle ultime ora ha provocato danni ingenti in diverse zone: allagamenti, ponti strade e chiuse, frane, alberi caduti e blakcout elettrici, sono solo alcuni dei problemi che molti Comuni stanno affrontando in queste ore. Le forti piogge della notte hanno determinato la disalimentazione di migliaia di utenze elettriche: 14200 nel novarese e 14mila nel Vco.

Nel novarese la zona più colpita è quella della Bassa Valsesia, mentre nel Vco i problemi maggiori si stanno avendo in Ossola, dove è esondato il Toce. In entrambe le province ci sono molti comuni con intere zone senza corrente elettrica dalla serata di ieri, venerdì 2 ottobre. I vigili del fuoco e gli uomini del soccorso alpinto, insieme al personale della protezione civile, sono al lavoro in tutto il territorio a causa di frane, alberi pericolanti e danni dovuti agli allagamenti.

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I danni nel novarese

A Romagnano Sesia alle 13,45 è crollato il ponte sul Sesia che porta a Gattinata. Inoltre, il maltempo ha provocato il blackout della linea elettrica, e anche la rete idrica è fuori uso a causa di un guasto elettrico.

A Grignasco nella serata di ieri, venerdì 2 ottobre, è stata chiusa la strada provinciale 13 dal passaggio a livello, a causa della fuoriuscita del Sesia all'altezza della passerella. Richiuso anche il ponte sul Sesia tra Grignasco e Serravalle.

A Borgomanero, dopo una notte caratterizzata da vento e acqua, la protezione civile ha effettuato circa 25 interventi per rimozione alberi e messa in sicurezza del territorio. In diverse zone manca ancora la corrente elettrica.

A Carpignano chiuso il ponte sul Sesia.

A Gattico-Veruno sono stati segnalati diversi alberi caduti in strada e intere zone colpite da blackout elettrici.

A Pogno, a causa di una frana, il settore Viabilità della Provincia di Novara ha chiuso la strada provinciale 47 Pogno-Alzo. Il traffico veicolare viene deviato sulla strada provinciale 45 della Cremosina e sulla strada provinciale 46 del Lago d'Orta.

A Orta San Giulio nella notte diverse piante sono cadute sulle strade: "Abbiamo liberato diverse strade e reso fruibile il traffico - ha scritto il sindaco Giorgio Angeleri su Facebook -. Un grazie enorme ai ragazzi dei vigili del fuoco, sono stati perfetti e hanno lavorato tutta la notte".

A Cavaglio, a causa di un allagamento, è stato chiuso al traffico il tratto urbano della strada provinciale 22 Ghemme-Cavaglio.

A Granozzo con Monticello è esondato il torrente Agogna e la strada provinciale 97 è stata chiusa al traffico nel tratto tra Granozzo e Nibbiola.

A San Nazzaro Sesia e Recetto evacuate cautelativamente 27 persone, tra cui 7 minori, residenti in 4 cascine.

Problemi anche sulla viabilità autostradale. Sul sito di Satap si legge che è chiuso al traffico il tratto della A4 tra Biandrate e Carisio, in direzione Torino per allagamenti. Si segnalano code e rallentamenti sia sulla A4 che sull'A26 in direzione Torino/Vercelli.

Traffico ferroviario interrotto, invece, sulla linea Torino-Milano, tra le stazioni di Vercelli e Novara a causa, si legge sul sito di Rfi, "delle avverse condizioni meteo che stanno interessando la zona. I tecnici di Rfi, presenti sul posto, stanno monitorando costantemente la situazione per ristabilire le condizioni di sicurezza per la circolazione dei treni".

Situazione simile sulla Domodossola-Milano, dove la circolazione dei treni è sospesa nel tratto tra le stazioni di Arona e Premosello, in direzione Domodossola, per la caduta di rami sui binari e per l'allagamento della sede ferroviaria. In direzione Milano, invece, la circolazione è rallentata fino a 70 minuti. Sul sito di Rfi si legge che è in corso l'intervento dei tecnici di Rfi per liberare la linea e ripristinari le normali coandizioni di circolazione.

Sulla tratta Novara-Biella, infine, dalle ore 8 di oggi, sabato 3 ottobre, "il traffico ferroviario, precedentemente sospeso tra Rovasenda e Cossato per le avverse condizioni meteo che stanno interessando interessato la zona, è in graduale ripresa dopo l’intervento dei tecnici di Rfi che hanno liberato la linea e ripristinato la sua piena funzionalità".

 

Nel Vco

A Ornavasso, dove in alcune zone le case sono senza acqua e gas, il Toce è esondato a Migiandone: "La situazione di Migiandone è critica - scrive il sindaco Filippo Cigala Fulgosi sulla pagina Facebook del Comune - tutte le squadre disponibili dei vigili del fuoco  si stanno concentrando per portare soccorso lì. Come Comune stiamo monitorando la situazione, non disponendo di mezzi nautici o anfibi per raggiungere la frazione. Ho comunque disposto che una squadra del soccorso alpino raggiungesse Migiandone passando dai sentieri a monte. Posto che il livello del Toce sta continuando ad aumentare, è indispensabile che tutti coloro che risiedono nelle zone esondate o di prossima esondazione salgano ai piani più alti delle proprie abitazioni. E' inoltre interrotta l'erogazione del gas ad Ornavasso capoluogo. I tecnici di Eon Rete Gas stanno cercando di individuare l'interruzione ma non sarà una cosa semplice visto che molte vie del paese sono completamente allagate. E' soggetta a interruzioni l'erogazione della corrente elettrica. E' inoltre interrotta l'erogazione dell'acqua a Migiandone per la cui riattivazione occorre un miglioramento delle condizioni meteo dovendo salire alla presa in montagna. E' interrotta la superstrada per chi proviene da sud all'altezza dello svincolo di Ornavasso così come è chiusa ovviamente la strada provinciale tra Ornavasso e Migiandone. Non è quindi al momento possibile raggiungere la parte alta dell'Ossola. Non funziona la telefonia mobile. Le squadre Aib stanno bonificando la strada del Boden e una ditta è già stata incaricata per lo sgombero degli smottamenti".

In Val Formazza la Statale 659 tra Canza e la Cascata del Toce era stata precauzionalmente chiusa già giovedì sera. Oggi, sabato 3 ottobre, una frana a Valdo, per fortuna senza feriti, ha isolato la frazione e ha obbligato la protezione civile a sfollare una ventina di persone, tra cui due turisti che alloggiavano in campeggio e che sono stati trasferiti in hotel.

Pallanzeno è parzialmente isolata: il sindaco riferisce che alcune strade sono allagate con un metro e mezzo d'acqua a causa dell'esondazione del Toce.

Isolata per frana anche la frazione Megolo di Pieve Vergonte.

A Macugnaga il torrente Tambach ha divelto il ponte danneggiando in parte il manto stradale.

A Baceno chiusa la strada comunale Goglio-Devero a seguito dell'esondazione del Rio Creggio sulla strada provinciale Baceno-Goglio in località Goglio.

A Gravellona Toce il sindaco Gianni Morandi ha comunicato la chiusura di corso Milano per allagamento: "evitare di spostarsi in direzione Baveno - ha scritto su Facebook - e di entrare a Gravellona da Baveno".

A Omegna è stato chiuso il ponte carraio sulla Fiumetta a Bagnella, dove sono state anche evacuate alcune famiglie. In via IV Novembre è invece crollato un parcheggio. Crollata in alcuni punti anche la strada comunale che porta in frazione Ponte Bria.

A Verbania, secondo quanto comunicato su Facebook dal sindaco Silvia Marchionini, Villa Taranto è chiusa per piante cadute a causa del forte vento. Da lunedì la Direzione provvederà al taglio e pulizia. Inoltre le zone di Suna, Zoverallo, Unchio sono senza corrente elettrica: "gli operatori sono sul posto - ha precisato Marchionini - appena smette il vento i guasti saranno riparati". Chiuse al traffico anche corso Mameli e via Brigata Cesare Battisti a causa di piante cadute.

A Someraro di Stresa ieri, venerdì 2 ottobre, una frana ha causato la chiusura di una strada.

Problemi anche alla viabilità sulle strade statali. Secondo quanto comunicato da Anas, sono state riaperte la Statale del Lago Maggiore, dal km 2,000 al km 5,000 in località 'Gavellone Toce, e la Statale del Sempione, dal km 120,000 al km 139,000 nei pressi della dogana. Lungo la Statale 33 permane la chiusura dal km 91,950 al Km 92,500, dal km 96,000 al km 120,000 e dal km 139,000 (dogana) al km 144,430 (confine di Stato). Inoltre, a causa di una frana, la statale 659 in Val Formazza è temporaneamente chiusa dal km 33,800 al km 36,400 in entrambe le direzioni, a causa di una frana all'altezza della località di Valdo. Da Anas fanno sapere che decine di operatori sono presenti su strada per ripristinare la circolazione il prima possibile.

Per quanto riguarda le autostrade, invece, sul sito di Autostrade per l'Italia si legge che è chiuso al traffico il bivio tra A26/SS33 del Sempione provenendo da Genova Voltri verso Ornavasso. Permane la chiusura per allagamenti dello svincolo di Baveno sull'A26, sia in entrata che in uscita.

Maltempo: permane l'allerta arancione, il bollettino di previsione delle piene

Le previsioni di Arpa per le prossime ore

L'aggiornamento delle 20

Secondo l'ultimo bollettino meteo di Arpa Piemonte, il fronte freddo della perturbazione si è ormai allontanato dalla regione e ha portato ad un miglioramento delle condizioni del tempo nel pomeriggio. Tuttavia la struttura è ancora presente sull’Europa occidentale e continua a convogliare flussi umidi dai quadranti meridionali che proseguiranno anche nelle prossime ore. I livelli dei corsi d'acqua sono scesi ovunque al di sotto della soglia di pericolo, anche se permangono al di sopra del livello di guardia, ma in calo, sul Sesia.

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Nelle prossime ore sono previste precipitazioni sull’arco alpino settentrionale ed occidentale, anche a carattere di rovescio, con valori attesi localmente moderati, in particolare sul Piemonte settentrionale, ma non si escludono fenomeni sparsi sulla regione di intensità più debole. La quota delle nevicate si manterrà sui 1800-1900 metri. Sono attesi ulteriori decrementi dei livelli dei corsi d'acqua, ma non si escludono locali piene sull'idrografia minore associate alle precipitazioni a carattere di rovescio ancora previste. Il Lago Maggiore sarà ancora in crescita ma con velocità più modesta.

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