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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Novara, lo sfogo della mamma di una bambina disabile: "A scuola mancano educatori"

La replica del Comune: "Non mancano educatori, sono aumentati i bambini fragili e le scuole devono ripartire le ore"

"Purtroppo per molti alunni e famiglie questo anno scolastico si apre con un'amara sorpresa". A scrivere è la mamma di una bambina con una disabilità grave, che ha inviato una segnalazione a NovaraToday.

"Ad inizio anno scolastico - spiega - mi sono sentita dire dalla scuola che erano arrivati meno educatori comunali del previsto, per cui ci sarebbero stati dei disagi. Nella stessa situazione si trovano tutte le altre famiglie dei bimbi diversamente abili della Bottacchi". Gli educatori comunali presenti nelle scuole non sono insegnanti di sostegno, ma si occupano dell'assistenza alla persona, seguendo il bambino in tutte le necessità. "Chi ne paga davvero le conseguenze - prosegue la mamma - sono questi bimbi che, oltre tutte le enormi difficoltà che devono affrontare ogni giorno della loro vita, devono pure piangere l'insensibilità e l'incompetenza di chi si occupa di queste cose: di chi sposta educatori come se fossero marionette in barba a qualsiasi buona regola di "continuità scolastica", di chi dice "sistemeremo le cose" ma nel frattempo si nega al telefono incurante delle richieste che arrivano da ogni fronte". 

La replica dal Comune arriva forte e chiara: non ci sono meno educatori, ma più bambini con fragilità. "Vorrei spiegare subito che non è stato assolutamente ridotto il numero degli educatori - precisa l'assessore alle politiche educative Giulia Negri -. Quest'anno c'è stato un aumento del 10% dei bambini con fragilità, ma gli educatori ci sono e sono in proporzione alle richieste. Come Comune facciamo un semplice calcolo: per ogni bambino mettiamo a disposizione un educatore per 5 ore alla settimana. Noi non sappiamo il tipo di necessità di ogni bambino, sta poi alla scuola ripartire le ore in base ai bambini e ai loro bisogni, perchè ad alcuni bastano meno ore, ad altri invece ne servono molte più di 5. Purtroppo la coperta è corta: il numero di educatori è adeguato, però ci sono bambini che hanno maggiori necessità e che quindi avrebbero bisogno di più ore. Non possiamo decidere noi chi ne ha più necessità, noi possiamo solo fare una media delle ore necessarie. É la scuola che deve ripartire le ore in base alle necessità dei bambini". 

"Ogni anno il Comune spende 1 milione e 800mila euro per questo servizio e stiamo lavorando per reperire più fondi possibili perchè capiamo le difficoltà, dei bambini e delle famiglie - prosegue Negri -. Sicuramente la mamma che ha fatto la segnalazione si trova in una situazione in cui la figlia ha avuto meno ore a disposizione perchè nella scuola sono aumentati i bambini con fragilità. Tra l'altro, noi rispondiamo sempre a tutte le richieste, quindi la scuola o la mamma possono segnalarci direttamente il problema. Sappiamo benissimo che 5 ore alla settimana per alcuni bambini non sono sufficienti e per questo avremo un incontro con la dirigenza della scuola per capire se è possbile aggiungere ore, ma vorrei che sia chiaro che non stiamo lesinando sugli educatori: la nostra attenzione è sempre alta nei confronti delle famiglie e dei bambini". 

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