Novara, in piazza Gramsci la manifestazione dei lavoratori dello spettacolo

Pochi i partecipanti al presidio, ma i manifestanti sono stati accolti e ascoltati dall'amministrazione comunale

Un momento della manifestazione

In piazza per chiedere norme, diritti, regole. Sebbene fossero davvero pochi, nella mattina di ieri, venerdì 20 novembre, il movimento di maestranze del mondo dello spettacolo novarese "Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo Novara", ha manifestato in modo pacifico in piazza Gramsci. Il gruppo, composto per lo più da tecnici e musicisti, è legato al movimento regionale "Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Piemonte" e nazionale "Professionisti Spettacolo e Cultura – Emergenza Continua".

Portavoce della manifestazione il novarese Walter Pilaf Roncaglia, 34enne e tecnico del suono, a casa praticamente da febbraio con qualche lavoretto a luglio e settembre: "Noi del mondo dello spettacolo siamo diventati 'noti' anche per essere quasi gli unici ad aspettare ancora i bonus, e in ogni caso i sussidi sono inadeguati. Si è aperto un tavolo di discussione a Roma ma casualmente ci si è dimenticati proprio del mondo dello spettacolo". Secondo Roncaglia il Covid è stata "solo" la causa scatenante all’interno di un mondo, quello appunto dello spettacolo, che "da tempo ha bisogno di norme. Siamo in crisi". Pochi i rappresentanti del settore in piazza però: "Molti sono in isolamento, - ha spiegato Pilaf - sapevamo che non saremmo stati così numerosi".

La voce dei manifestanti è stata subito accolta dall’amministrazione: Roncaglia, insieme a Roberto Bassetti, sono stati accolti dal sindaco Alessandro Canelli e dall'assessore Elisabetta Franzoni, per discutere di possibili azioni per valorizzare il mondo dello spettacolo. Tutto è partito da un documento con sei proposti del Movimento.

"Sulle richieste nazionali in qualità di sindaco posso fare poco, - ha detto Canelli - come unione sindaci italiani possiamo fare richieste, per esempio abbiamo già chiesto un finanziamento per sgravare la Tosap nel 2021 ai locali. Possiamo però con un progetto concreto far sentire la nostra voce per valorizzare la cultura e la musica del nostro territorio". Nei sei punti del documento a Canelli è piaciuta molto l’idea dell’ "open stage", uno spazio aperto per i musicisti, e anche l’idea di valorizzare le band locali. Il sindaco ha promesso un incontro allargato a distanza per fare qualcosa di concreto.

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