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Martedì, 4 Ottobre 2022
Attualità

All'Archivio di Stato in mostra il Fondo Aldo Beldì

Bozzetti, disegni, manifesti, locandine, fotografie e carte private del grafico e pubblicitario novarese di grande fama saranno esposte

Una mostra per rivivere e raccontare il lavoro di Aldo Beldì a 100 anni dalla sua nascita.

Bozzetti, disegni, manifesti, locandine, fotografie e carte private del grafico e pubblicitario novarese di grande fama saranno esposte all'Archivio di Stato di Novara. Nel 2001, il figlio Paolo, (scomparso improvvisamente nel luglio del 2021), ha donato l’archivio personale del padre: ora il materiale, oggetto di un importante progetto di schedatura, riordino, inventariazione e digitalizzazione, reso possibile dal contributo di 15mila euro proveniente dal Fondo dott. Giovanni Pagani costituito in Fondazione Comunità Novarese onlus, sarà fruibile a tutti. 

Il riordino del Fondo Archivistico di Aldo Beldì ha consentito di valorizzare la memoria di una vicenda professionale che attraversa gli anni del boom economico italiano. Obiettivo del lavoro è stato non solo la produzione dell’inventario analitico, (sia in formato cartaceo sia digitale), ma anche la digitalizzazione degli elementi più significativi, così da creare un’utile banca dati. L’archivista incaricato di procedere all’intervento sul fondo, Andrea Maria Ludovici, ha schedato, riordinato e ricondizionato 2.108 unità archivistiche, molte di dimensioni “fuori formato”, per un totale di circa 123 metri lineari. L’esito del lavoro è un “Archivio professionale”, fruibile da parte del pubblico, in cui si trovano caricature di personaggi famosi, dipinti di paesaggi novaresi e non, cartelloni pubblicitari e molto altro.

I documenti del Fondo Archivistico Beldì saranno protagonisti delle prossime Giornate Europee del Patrimonio (fissate per il 24 e il 25 settembre), occasione in cui vengono organizzate visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie nei musei e nei luoghi della cultura italiani, tra cui l’Archivio di Stato di Novara. Tema di questa edizione è il “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”.

“Abbiamo scelto di dedicare al Fondo Beldì questa edizione delle Giornate Europee del Patrimonio - spiega il direttore dell’Archivio di Stato di Novara, Davide Bruno De Franco – perché la sua è davvero un’eredità al futuro. Per la modernità degli spot, per l’attenzione alle frasi promozionali e alla descrizione dei prodotti, per il significato attribuito al panorama che, più che una cornice, risulta un valore aggiunto. Un esempio sono i quadri che ritraggono i paesaggi dipinti del Novarese, utilizzati per la promozione turistica della Provincia di Novara o di marchi come la Pavesi. Nel 1960, Beldì venne insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica quindi quale miglior ambasciatore per riscoprire un patrimonio culturale da parte dei giovani e dei professionisti di un settore in continuo mutamento”.

“L’opera di riordino, inventariazione e digitalizzazione del Fondo Beldì, fortemente voluta anche dal Prof. Giovanni Benedetto, tra gli eredi e referente del Fondo Dott. Giovanni Pagani – commenta il presidente della Fondazione Comunità Novarese onlus, Prof. Davide Maggi – acquista il suo pieno valore nel momento in cui i documenti possono essere fruiti. Quello dedicato al Fondo Beldì è stato un lavoro impegnativo e, ora, è giunto il momento che la comunità possa vederne, da vicino, i risultati. Una figura importante come quella di Beldì merita di essere ricordata e valorizzata e questa iniziativa ci consente di celebrare l’occasione del centenario, ricordando anche il figlio Paolo, scomparso improvvisamente. Il genio istrionico di Beldì può essere, assolutamente, di ispirazione per i giovani che vogliono intraprendere la professione ma anche per chi, spinto dalla curiosità, ne saprà trarre ispirazione per conoscere una parte importante della nostra storia”.

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