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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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A Novara i No Green pass sfilano vestiti da deportati, Cirio: "Contro il covid abbiamo trovato il vaccino, contro l'ignoranza no"

La dichiarazione del presidente della Regione, dopo il corteo di sabato 30 ottobre in città. Sulla manifestazione è intervenuto anche il presidente della Provincia Binatti

"Manifestare è un diritto, farlo in questo modo è inaccettabile". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, commentando la manifestazione No Green pass andata in scena sabato 30 ottobre a Novara, in cui i manifestanti hanno sfilato vestiti come deportati nei campi di concentramento.

"L’Italia è un Paese libero - ha detto Cirio -. Ma questa libertà, la nostra, non è stata gratuita. Ha avuto un prezzo, altissimo, che altre persone hanno pagato per noi. Sulla loro pelle. Per chi è stato rinchiuso in un campo di sterminio le tute a righe, il marchio dell’inchiostro, il filo spinato, non sono stati i travestimenti di una carnevalata vergognosa. Gli incubi la storia li fa vivere reali. Ma questo chi ha manifestato a Novara non lo sa. Vorrei che ognuno di loro ascoltasse la voce di chi oggi è memoria. Vedesse con i propri occhi cosa è veramente l’orrore. Perché contro il Covid abbiamo trovato un vaccino. Ma contro l’ignoranza la strada è ancora lunga".

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E sul corteo organizzato dall'associazione Istanza Diritti Umani è intervenuto anche il presidente della Provincia di Novara Federico Binatti, che in una nota stampa ha dichiarato "Un’iniziativa che ha dell’inspiegabile, una scelta irrispettosa e massimamente scorretta che non ha, a mio parere, nessun tipo di giustificazione".

"Chi ha inscenato questa protesta davvero vergognosa - ha commentato Binatti - dimostra di non conoscere assolutamente la Storia: nel 2021, in Italia, queste persone sono libere di esprimere il proprio dissenso anche inscenando un corteo delirante, mentre chi è stato deportato e ucciso nei lager non era libero di manifestare la propria opinione o veniva discriminato per questioni di tipo razziale. Paragonare una scelta personale a quelle tragiche situazioni, denota la totale assenza di consapevolezza rispetto a fatti mai dimenticati e che sono tuttora una ferita aperta per il nostro Paese e per il mondo intero. Con questa forma di protesta davvero raccapricciante e dalla quale tutti, Istituzioni e cittadini, in queste ore stanno prendendo le distanze in maniera ferma, queste persone dimostrano solo irresponsabilità e inciviltà e sono lontane anni luce dal principio democratico e costituzionale della libertà di opinione in nome del quale pensano di agire".
 

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