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Novara, inaugurata al Nervi la "panchina rossa" in memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza 

L'appello degli studenti: "chiediamo che vengano attivati percorsi di educazione alla relazione di genere e promossi capillarmente in tutte le scuole del territorio provinciale"

Una "panchina rossa", in memeoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza, è stata inaugurata lunedì, 20 maggio, all'Istituto Nervi di Novara come ultimo atto del progetto "Sono solo parole...".

Il progetto,  svolto da alcune classi dell'istituto ed ideato dalle docenti Aquilina, Prisco e Rossari , si è posto come strumento di educazione emozionale finalizzata alla promozione della parità di genere, in un’ottica nuova, che ha affrontato tutto attraverso un percorso di analisi critica, ispirato alla tragica vicenda di Giulia Cecchettin. 

Un progetto che attraverso un’attenta analisi della violenza di genere sotto ogni suo aspetto, economica, psicologia, sessuale, ha permesso ai giovani studenti di diventare conduttori e promotori attivi del percorso svolto. 

Al termine dell'inaugurazione alcuni alunni delle classi coinvolte hanno lanciato un appello: "come azione concreta per contrastare la violenza sulle donne, chiediamo che a partire dalla provincia di Novara e in tutta Italia vengano attivati al più presto percorsi di educazione alla relazione di genere e promossi capillarmente in tutte le scuole sul territorio provinciale, nella prospettiva di renderli strutturali".

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