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Martedì, 28 Maggio 2024
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Novara, conclusa l'opera di restauro dell'antico quadriportico del Maggiore

Nel pomeriggio di ieri l'inaugurazione con la Fanfara dei carabinieri

Dopo una lunga opera di restauro il quadriportico del Maggiore ha ospitato nel pomeriggio di ieri, giovedì 9 maggio, la cerimonia per la ristrutturazione conservativa della facciata e del quadriportico storico della sede dell’ospedale che è stata accompagnata dalla musica  della Fanfara del 3° Reggimento carabinieri "Lombardia".

In occasione della cerimonia l'associazione For Life ha donato due barelle attrezzate alla Gastroenterologia dell’Aou.

Le barelle donate da For Life

Il restauro

Il processo di restauro, curato dall’architetto Paolo Colombo, delle facciate storiche dell’Aou di Novara è stato avviato per la necessità impellente di contrastare il degrado che minacciava di compromettere l'integrità strutturale e architettonica dell'edificio. L'obiettivo primario è stato quello di prevenire distacchi di elementi architettonici e di arrestare il progressivo deterioramento delle superfici, garantendo al contempo la sicurezza degli spazi ed evitando danni eventuali a terzi.
L'intervento ha interessato la facciata principale di ingresso, la facciata adiacente dell’Ex-Ricovero delle Esposte lungo corso Mazzini e i prospetti del cortile storico interno. Di quest’ultimo il restauro ha interessato le superfici esterne poiché mostravano elementi di degrado avanzato, mentre quelle interne cioè della zona porticata, non avevano fenomeni di caduta e pertanto non sono state oggetto d’intervento, al momento, anche per l’eventulità di possibili donazioni.

I tre fabbricati appartengono a diverse fasi costruttive dell’ospedale con situazioni compositive e materiche differenti e per queste ragioni hanno comportato scelte conservative specifiche suddividendo l’intervento in tre lotti distinti.

Il restauro si è basato su un solido riferimento culturale che ha guidato ogni fase del processo.
Premesso che per ogni forma di degrado o di dissesto possono essere valide diverse tecniche d'intervento, si è riconosciuto l’ambito conservativo che considera l’edificio del passato, a qualunque epoca appartenga, come un documento stratificato di cultura materiale e che l’intervento debba tentare di mantenere il più integri possibili i significati e i dati che ci testimonia senza operare giudizi di valore o di selezioni in base a considerazioni personali.

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