Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità

Novara, riduzione della Tari per negozi e attività chiuse durante il lockdown

Chi può richiedere il contributo

Un contributo per la Tari per negozi e attività commerciali penalizzate dall'epidemia.

La giunta comunale di Novara ha approvato la delibera che riconosce contributi forfettari alle realtà economiche titolari di utenze non domestiche cui è stata imposta la chiusura o il ridimensionamento dell’attività. “Questa emergenza ha colpito e sta colpendo duramente il tessuto economico del nostro territorio, come quello del resto del Paese – spiega il sindaco Alessandro Canelli – Ci sono attività che hanno dovuto chiudere a lungo, altre che, a prescindere dalla chiusura, hanno comunque subito un forte rallentamento. Oltre alle diverse misure già messe in campo a favore del commercio (bonus commercianti, esenzione Tarig, dehors gratuiti, accesso al credito...) abbiamo deciso di elargire contributi che possano dare sollievo nel pagamento della Tari, suddividendoli a seconda delle categorie che ne potranno beneficiare”.

Il testo della delibera per il contributo Tari

Il contributo sarà basato su due criteri:

- in base alla categoria tariffaria Tari: ossia quei contribuenti che presentano una sostanziale omogeneità dei periodi di chiusura dell’attività (previsti per i codici Ateco di appartenenza) o una grave incidenza delle misure di contenimento sull’attività di impresa o ancora contribuenti cui si intende fornire un sostegno economico in quanto titolari di utenze avente carattere non economico, ma meritevoli di tutela (Allegato A)

- in base ai periodi di chiusura previsti per codici Ateco: ossia quei contribuenti che, in ottemperanza ai vari Dpcm, hanno avuto l’obbligo di chiusura. In questo caso il contributo è stabilito nella misura percentuale (Allegato B) rapportata al periodo di chiusura. Sono esclusi dall’erogazione del contributo coloro che presentino situazioni di irregolarità tributaria.

“Le nostre imprese hanno bisogno di aiuto – aggiunge l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli – I Comuni, da parte loro, possono intervenire tramite contributi mirati che diano un po’ di sollievo alle attività cittadine. Considerato che, purtroppo, l’ente pubblico non può non incassare la Tari se non secondo una specifica direttiva del Governo che sul tema non è intervenuto formalmente, l'amministrazione comunale, consapevole delle difficoltà di alcune attività economiche, ha scelto di erogare i contributi in base ai giorni di chiusura imposti e alla categoria tariffaria Tari. Speriamo che questa iniziativa possa dare una boccata di ossigeno a chi, con tanti sacrifici, sta cercando di rimanere a galla”.

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