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Il centro vaccinale al Pala Verdi - Foto di Andrea Marangon

Il centro vaccinale al Pala Verdi - Foto di Andrea Marangon

Coronavirus, a Novara apre un nuovo centro vaccinale

Il nuovo punto per la somministrazione dei vaccini trova spazio nel Centro di ricerche Ipazia di via Bovio, dove saranno attivate 4 linee vaccinali

A Novara pronto ad aprire un nuovo centro vaccinale. Dopo il PalaVerdi che, ogni giorno accoglie centinaia di vaccinandi, sarà attivato anche il Centro di ricerche Ipazia di via Bovio, a Sant'Agabio.

Nella struttura saranno attivate 4 linee vaccinali: due gestite dai medici dell’Asl, due dai medici di medicina generale che si renderanno disponibili (diversi hanno già confermato la loro adesione). Mercoledì la struttura sarà pronta e giovedì inizierà la fase vaccinale.

"Stiamo lavorando affinché si possano vaccinare quante più persone possibili - spiega il sindaco di Novara Alessandro Canelli - per poter tornare alla vita normale e alla ripresa di tutte le attività economiche che in questo ultimo anno hanno sofferto davvero troppo. Ringrazio l'università che gestisce Ipazia e che ci ha messo a disposizione i propri spazi, la Croce rossa che collabora con il Comune e con l’Asl per l’organizzazione logistica e l’allestimento della struttura, cercando anche di reclutare medici e volontari disponibili a somministrare i vaccini. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Comunità del Novarese, che anche in questa occasione, come durante questi lunghi mesi di emergenza sanitaria, si è resa disponibile a sostenere i costi necessari per aprire questo nuovo hub".

"A questo punto - conclude Canelli - l'auspicio è che quanti più medici possibili possano aderire alla campagna, mettendosi a disposizione per la somministrazione dei vaccini. Vaccini che peraltro stanno arrivando in quantità maggiori rispetto alle scorse settimane. E’ quindi più che mai importante individuare il personale necessario per affrontare questa fase fondamentale per il futuro di tutti".

"Lo spazio - aggiunge la direttrice generale Asl Novara Arabella Fontana - è stato messo a disposizione dal Comune e dall’Università del Piemonte Orientale: un bel gesto quello per consentire di aumentare le linee vaccinali in città. Qui, per il momento, saranno vaccinate in sicurezza e in ambiente idoneo le categorie di pazienti appartenenti alla fascia di età 70-79 anni e 60-69 anni che hanno preaderito sul sistema regionale. Collaborerà sia personale dell’Asl Novara sia medici di medicina generale che somministreranno i vaccini ai propri assistiti, supportati dai volontari della Croce rossa italiana di Novara. È un risultato prezioso raggiunto grazie a un intenso lavoro di rete e di coordinamento tra enti pubblici, istituzione universitaria e terzo settore: ringrazio tutti per lo sforzo fatto insieme per facilitare l’accesso ai vaccini, strumento essenziale per combattere la pandemia".

"La priorità è somministrare i vaccini nel più breve tempo possibile almeno alle categorie più fragili e comunque alla popolazione con fascia d’età superiore ai 60 anni - aggiunge l’assessore regionale alla Ricerca applicata per l'emergenza Covid-19 Matteo Marnati -. Solo così potremo uscire da questa emergenza e tornare finalmente alla vita normale. Il Cento Ipazia si è rivelato una struttura utile e determinante anche nella gestione dei tamponi, in una fase diversa da questa, ma pur sempre importante. Ora avremo nuove linee vaccinali grazie all’Università che mette a disposizione questa struttura e al Comune di Novara che si è attivato immediatamente. Con tutti gli strumenti a sua disposizione per superare l’emergenza".

"La Fondazione Comunità Novarese onlus - commenta il segretario generale di Fcn Gianluca Vacchini - da oltre vent’anni opera sul territorio per soddisfare i bisogni della comunità. Nel periodo storico che stiamo vivendo, una necessità importante e urgente è, sicuramente, quella di velocizzare le procedure di vaccinazione per mettere al sicuro la popolazione. Per questo abbiamo scelto di aderire e, soprattutto, di sostenere il progetto del centro vaccinazioni al Centro Ipazia di Novara. Questo nuovo spazio potrà accogliere nuovi cittadini e nuove cittadine, così da aumentare le dosi iniettate ogni giorno; con la speranza di terminare l’iter per tutti, il prima possibile".

"Inizialmente Croce rossa coordinerà la parte logistica di allestimento dell’hub - conclude Paolo Pellizzari, presidente Cri Novara - successivamente con i suoi medici volontari (attualmente 5 già volontari e 4 nuove adesioni), sarà operativa insieme ai medici dell’Asl e ai medici di base nella somministrazione dei vaccini. Ancora una volta la Cri è presente e mette a disposizione i suoi volontari per la città di Novara, pertanto invitiamo medici e infermieri a contribuire come nostri volontari. In questo fine settimana la sede di corso XXIII Marzo è a disposizione per raccogliere le adesioni, mentre nel prossimo fine settimana organizzeremo il corso sulla somministrazione del vaccino. Ci occuperemo noi delle pratiche burocratiche e dell’assicurazione".

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