Coronavirus, nuova ordinanza regionale: il Piemonte segue la Lombardia

Centri commerciali chiusi nel week end e didattica a distanza, almeno al 50%, nelle scuole superiori. Le nuove misure in vigore dal 21 ottobre

Foto Ansa - Repertorio

Il Piemonte segue la Lombardia e va verso un ulteriore inasprimento delle misure di contenimento del coronavirus. Nella serata di oggi, martedì 20 ottobre, il presidente della Regione Alberto Circio firmerà infatti una nuova ordinanza regionale, che si concentra in particolare sul mondo della scuola e del commercio.

Sono due i punti principali previsti dal provvedimento, che è stato presentato in video conferenza stampa. Il primo riguarda le scuole superiori, che da lunedì 26 ottobre dovranno attivare forme di didattica a distanza, almeno al 50%: "Il Dpcm del Governo dava un invito - ha spiegato Cirio - noi invece un ordine. La didattica in presenza deve essere garantita nelle scuole dell'infanzia, nelle elementari e medie e fino al primo anno delle superiori, mentre per le classi dal secondo al quinto anno, chiediamo alle scuole di attivare una forma di didattica a distanza mista, alternando la presenza a scuola degli studenti. In questo modo prevediamo che ci saranno 70-75mila ragazzi in meno sui mezzi pubblici ogni giorno".

Il secondo punto riguarda invece i centri commerciali, che da sabato 24 ottobre resteranno chiusi nel fine settimana, ad esclusione degli esercizi di vendita di generi alimentari, farmacie e studi medici, locali di ristorazione e tabaccherie. "Si tratta di una scelta dettata da due motivi - ha spiegato Cirio - il primo è che questi sono luoghi di assembramento reali e il secondo è che essendo vicini alla Lombardia, che li ha già chiusi, rischiamo che i nostri centri commerciali vengano presi d'assalto".

La nuova ordinanza entra in vigore domani, mercoledì 21 ottobre: le nuove regole si applicano in tutta la regione, ma i sindaci potranno irrigidirle ulteriormente dove serve, intervenendo a livello locale con eventuali ordinanze specifiche per colpire quei luoghi in cui si verificano assembramenti: "Abbiamo fatto una scelta di rigore e prudenza - ha commentato il presidente della Regione - ma anche di buon senso. Quello che abbiamo fatto oggi ci permette di non chiudere i negozi, i bar, i ristoranti, i parrucchieri".

Restano inoltre validi i provvedimenti contenuti nell'ordinanza del 16 ottobre, che prevede il divieto di vendita di alcolici dopo le 21 in tutte le attività commerciali, escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione, e la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio, dalle 24 alle 5.

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