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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Oltre 1 milione di euro dai fondi dell'otto per mille per la diocesi di Novara

I fondi sono stati destinati a 32 progetti

Nella mattinata del 10 febbraio, si è tenuto l’incontro di presentazione dell’assegnazione dei fondi dell’otto per mille per la carità nella diocesi di Novara. Complessivamente 1.016.763,89 euro, che hanno finanziato 32 progetti su tutto il territorio diocesano.

Presenti il vicario generale don Fausto Cossalter, il direttore della Caritas diocesana don Giorgio Borroni, e i vicari episcopali e i parroci dei territori interessati dagli interventi più consistenti: don Vincenzo Barone per in vicariato dell’Ossola, don Claudio Leonardi per il vicariato dell’Aronese e il Borgomanerese e don Piero Cerutti per la parrocchia di Borgomanero. "Oggi vorrei dire due grazie – ha detto don Cossalter -. Il primo è per chi ha scelto di firmare per l’otto per mille. È un modo per dare un aiuto concreto a chi è in difficoltà. Ma è anche una forma di partecipazione e di corresponsabilità nella comunità ecclesiale. Perché l’accompagnamento degli ultimi non può essere cosa solo per pochi specialisti, ma è uno stile con cui vivere la nostra fede». Il secondo ringraziamento è proprio per tutti coloro che si dedicano alle Caritas parrocchiali e al lavoro nelle associazioni ecclesiali che operano nel sociale. "È un impegno spesso nascosto, ma fondamentale. Sono laiche, laici, sacerdoti e religiosi che ogni giorno dedicano fatica, competenza e passione per aiutare il prossimo". Don Borroni ha illustrato le cifre e ha presentato in sintesi i progetti, lanciando uno sguardo al cammino per uscire dalla crisi generata dalla pandemia. «Nel prossimo futuro, organizzeremo tre incontri insieme alle Fondazioni comunitarie del nostro territorio (Novarese, Vco e Valsesia ndr.). L’obiettivo è la restituzione di quanto fatto con i fondi dell’otto per mille, ma anche fare un primo passo per quegli “stati generali” che mettano insieme tutte le forze del territorio, del quale aveva parlato il nostro vescovo a san Gaudenzio di un anno fa. Perché questo possa essere non solo il tempo della pandemia, ma anche quello della “rinascita”".

I progetti si dividono in tre grandi gruppi. I “Progetti Sostegno” riguardano il finanziamento agli interventi che i gruppi caritativi di parrocchie e Unità pastorali missionarie svolgono quotidianamente. In tutto sono 22 e hanno ricevuto complessivamente 238.2800 euro. Le “Opere Segno” sono quegli interventi che attraverso la carità e l’attenzione agli ultimi sono «Segno della presenza di Dio». A riceverli associazioni che mettono in atto progetti specifici in diversi campi del sociale: dalle prima accoglienza, alla tutela della maternità e della donna. Sono in tutto cinque per un finanziamento totale di 100mila euro. Infine i “Progetti emblematici”, condotti direttamente da Caritas diocesana, con realtà del territorio.

Insieme a quello che finanzia il lavoro ordinario dell’ufficio diocesano, quest’anno i progetti emblematici “straordinari” sono quattro, su due vicariati: Aronese e Borgomanerese e Ossola. Finanziamento complessivo mezzo milione di euro. Capofila dei quattro interventi sono le parrocchie di Castelletto Ticino, Borgomanero, Invorio e Domodossola.

A Castelletto Ticino sono stati destina 50mila euro, ha spiegato don Claudio Leonardi. Nei locali della parrocchia nascerà “Casa Kairos: «La parrocchia in collaborazione con i servizi sociali realizzerà alloggi per ragazzi o ragazze neo-maggiorenni per aiutarli a raggiungere il necessario equilibrio ed indipendenza con attenzione particolare al tema dell’inserimento lavorativo».

A Invorio, ha proseguito don Leonardi, in una casa di proprietà della parrocchia, sarà realizzato un centro con funzione di dormitorio (in grado di accogliere due persone) e locali a disposizione del Centro di Ascolto Caritas. Il finanziamento è di 100mila euro.

A Borgomanero, nella sede dell’ex scuola dell’infanzia Maria Immacolata, verrà realizzato un centro della solidarietà, con funzioni di dormitorio, mensa dei poveri e spazi per la Caritas parrocchiale. Sarà gestito – ha spiegato il parroco don Piero Cerutti -, in collaborazione con l’associazione Mamre. I fondi erogati dall’otto per mille ammontano a 100mila euro.

Guarda all’emergenza abitativa anche il progetto di Domodossola, con la realizzazione – spiega don Barone - di sei mini alloggi nella vecchia casa parrocchiale di via Pellanda, per ospitare famiglie che hanno subito uno sfratto.  

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