Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Coronavirus, da domenica il Piemonte è zona gialla: cosa cambia per i novaresi

Le novità per bar, ristoranti, negozi e spostamenti

Il Ministro della salute Speranza ha firmato l'ordinanza: il Piemonte sarà ufficialmente zona gialla a partire da domenica 13 dicembre.

L'indice Rt è sceso a 0,68, mentre i ricoveri negli ospedali piemontesi continuano lentamente a calare. Il presidente Alberto Cirio ha però invitato tutti alla prudenza "Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora”.

Tra i cambiamenti principali c'è la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune, sempre rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5, e potranno riaprire bar e ristoranti. Durante le feste di Natale però saranno in vigore le regole del Dpcm del 4 dicembre, che limitano gli spostamenti tra comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio, quando il coprifuoco sarà prolungato fino alle 7 del mattino, mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà possibile uscire dalla regione. 

Gli spostamenti

Dal 13 dicembre non ci sono più limitazioni per gli spostamenti tra comuni. "Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza" si legge nelle Faq del Governo.

Si può anche uscire dalla regione per recarsi in altre aree gialle (come la Lombardia) ed è raggiungere le seconde case. Si possono portare i bambini dai nonni, anche se è "fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone".

Riaprono bar e ristoranti 

In zona gialla riaprono bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, ma solo fino alle 18. "I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all'interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario" spiega il Governo nelle Faq. 

Rimarranno aperti, come nella zona arancione, i negozi e gli esercizi commerciali, mentre "nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

Piscine, palestre, cinema e teatri

Piscine e palestre rimangono chiuse anche in area gialla: "le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese" di legge nelle Faq. "È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento", mentre non è possibile praticare sport di contatto. Rimangono chiusi invece cinema, teatri, mostre e musei. 

Scuola

Asili, primarie e studenti della prima media continuano con le lezioni in presenza, mentre gli alunni dalla seconda media in poi proseguiranno con la didattica a distanza, come previsto dall'ordinanza emanata dalla Regione a fine novembre. Anche per l'università "le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e per i laboratori, che possono svolgersi in presenza".

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