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Coronavirus, Piemonte zona arancione: riaprono i negozi, ma lezioni ancora a distanza per le medie

La Regione ha deciso che anche gli alunni di seconda e terza media non torneranno a scuola

Gli alunni di seconda e terza media continueranno a fare lezione a distanza.

La decisione è stata annunciata ieri sera sul sito della Regione Piemonte. "Dopo una riunione con gli epidemiologi si è deciso che per la seconda e terza media continuerà la didattica a distanza, anche se il Dpcm attualmente in vigore lo consentirebbe" si legge sulla pagina ufficiale. Domani infatti, domenica 29 novembre, il Ministro Speranza firmerà l'ordinanza con cui il Piemonte passerà in zona arancione, dando così il via libera all'apertura dei negozi e alla circolazione all'interno del proprio comune di residenza tra le 5 e le 22. Non solo: in zona arancione infatti sono possibili le lezioni in presenza per i ragazzi di seconda e terza media, mentre rimane la didattica on line solo per le scuole superiori. La Regione ha però deciso diversamente e quindi, da lunedì, cambierà ben poco nelle scuole piemontesi. 

Sono invece diverse le novità in zona arancione, tra spostamenti liberi e riapertura dei negozi. 

Cosa cambierà: gli spostamenti

Con il passaggio in zona arancione verrebbe meno il divieto di spostamento all'interno del proprio comune. Dovrebbe essere possibile spostarsi liberamente e senza autocertificazione sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, che per le zone arancioni rimane valido dalle 22 alle 5. "Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione" si legge nelle Faq del Governo

Rimane consentito, come nelle zone rosse, andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti senza limiti di orario. Così come è consentito uscire per "raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti".

"Tutti questi spostamenti - si legge nelle Faq del Ministero - dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario". È consentito anche se "fortemente sconsigliato" anche spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni.

Negozi aperti, ristoranti chiusi

Rimangono invece chiusi al pubblico, anche nel caso di passaggio a zona arancione, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, che possono però continuare a effettuare esclusivamente servizi d'asporto (fino alle 22) e a domicilio. Permane, di conseguenza, anche il divieto di consumare cibo e bevande nella adiacenze dei locali.

A poter aprire in area arancione sono invece i negozi di tutti i tipi. "Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

Trasporti, sport e cultura

Invariata con la "promozione" a zona arancione la situazione dei trasporti pubblici, sui quali permane il limite di capienza del 50%. Stessa cosa per l'ambito sportivo e culturale: rimangono chiusi teatri, cinema, mostre, piscine e palestre.

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