Venerdì, 24 Settembre 2021
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Coronavirus: “Il Piemonte oggi ha numeri da zona bianca”

Lo comunica la Regione dopo il pre-report settimanale

Il Piemonte ha i numeri da zona bianca: questo significa che, se per tre settimane i dati rimarranno sotto le soglie, la regione potrà effettivamente diventare "bianca".

Lo comunica la Regione, dai dati del pre-report settimanale di monitoraggio del Ministero della Salute e ISS, che verrà validato domani: nella settimana 17-23 maggio in Piemonte cala ulteriormente l’incidenza dei nuovi casi e la percentuale di positività dei tamponi si riduce passando da 4.5% a 3.2%. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi scende da 0.79 a 0.70. Sotto soglia, e ulteriormente ridotti, i tassi di occupazione dei letti ordinari (dal 19% al 14%) e in terapia intensiva (dal 22% al 15%). Calano i focolai attivi, i nuovi e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note.

“L’incidenza media del Piemonte da oggi è scesa sotto la soglia di 50 casi ogni 100 mila abitanti - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Questo significa che comincia il conto alla rovescia per entrare ufficialmente in zona bianca. Continuiamo a essere prudenti e proteggiamo questo risultato importante”.

Quando il Piemonte sarà in zona bianca?

Manca ancora qualche settimana però prima di arrivare alla zona bianca. La regola infatti prevede che per tre monitoraggi consecutivi, quindi per tre settimane, la soglia di casi sia sotto i 50 ogni 100mila abitanti. Il Piemonte si trova per la prima volta sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti: visto il continuo calo delle ultime settimane è prevedibile che la regione arrivi con dati da zona bianca al terzo monitoraggio, quindi a partire dal 14 giugno, insieme a Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia.

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Zona bianca: cosa cambia?

La principale differenza tra zona bianca e gialla è l'immediata abolizione del coprifuoco, che in zona gialla decadrà invece solo a partire dal 21 giugno. C'è però la proposta di alcune Regioni di creare una zona bianca rafforzata: l'ipotesi è quella del corpfuoco alle 24 (attualmente in zona bianca non c'è coprifuoco) e di altre misure anti-assembramento sulla movida, come l'obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all'aperto senza sostare in piedi davanti ai locali.

In zona bianca riaprono tutte le attività che finora sono rimaste chiuse, ad esempio i ristoranti al coperto. Il Piemonte però arriverà in zona bianca probabilmente dalla metà di giugno, quando ormai i ristoranti potranno riaprire anche al chiuso. Stesso discorso per le altre attività finora bloccate: la nostra regione andrà in zona bianca quando, secondo il calendario dell'ultimo decreto, quasi tutte le attività avranno ormai riaperto. 

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