Domenica, 25 Luglio 2021
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Coronavirus, in Piemonte scatta la zona arancione "rinforzata": le nuove regole

Cosa cambia per scuole, supermercati, parchi gioco, sport, spostamenti e seconde case

Da lunedì 8 marzo il Piemonte è ancora in zona arancione, ma con alcune ulteriori limitazioni introdotte dalla Regione. 

É la cosiddetta zona arancione "rinforzata" o "rafforzata", che prevede le stesse regole della zona arancione, ma con alcune norme specifiche decise a livello regionale.

Piemonte arancione "rinforzato": cosa cambia per supermercati e parchi

Con l'ordinanza di regionale di venerdì 5 marzo in Piemonte sono state introdotte nuove norme più stringenti per contrastare la diffusione dell'epidemia covid. Da sabato 6 marzo in tutta la regione l’accesso alle attività commerciali è consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani). Quindi niente spesa o shopping con tutta la famiglia: una sola persona potrà entrare nei negozi, anche alimentari.

A partire da martedì 9 marzo invece, in tutto il Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità). Niente parchi gioco quindi per i bambini o partitelle nei campetti pubblici.

La scuola: dalla seconda media tutti in Dad

A partire da lunedì 8 marzo in Piemonte l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori si svolgerà in didattica a distanza al 100%, per 15 giorni. Questa è la decisione presa dalla Regione a seguito degli ultimi dati sui contagi tra bambini e ragazzi in età scolare.

In Piemonte è stata decisa anche una divisione in fasce di richio in base alle zone: in Fascia 2 (in cui si trova la provincia di Novara e il Cusio) l'attività proseguirà in presenza per nidi, micronidi, materne, elementari e prima media, mentre dalla seconda media in su, incluse scuole superiori e atenei universitari, le lezioni si svolgeranno in dad al 100% (sempre ad eccezione dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori). 

La Fascia 1 invece è istitutita nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente. Tra queste attualmente rientrano il Verbano e l'Ossola, oltre ad altri 19 distretti in tutto il Piemonte. In Fascia 1 è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della didattica a distanza al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori.

Zone rosse mirate

Già dalla scorsa settimana alcune aree del Piemonte sono in zona rossa a causa dell'elevato numero dei contagi. In zona rossa si trova la Valle Vigezzo, con i comuni Re, Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno. Prosegue la zona rossa anche per 12 comuni della Valle Po in provincia di Cuneo (Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront), 2 comuni in provincia di Torino (Bricherasio e Scalenghe) e nel Vercellese per il comune di Crescentino, per un totale di 23 comuni in zona rossa in questo momento in Piemonte.

Spostamenti nel comune

In zona arancione, "rinforzata" o meno, è consentito lo spostamento nel proprio comune. É possibile quindi muoversi liberamente e senza autocertificazione sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, che per le zone arancioni rimane valido dalle 22 alle 5: per uscire dal comune è necessario autocertificare che si tratta di motivi di lavoro, salute o necessità.  

Chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti potrà comunque spostarsi per un raggio di 30km al di fuori per proprio comune, ma non potrà raggiungere le città capoluogo di provincia. Vietato però andare in un'altra regione, salvo che per motivi di lavoro, salute o assoluta necessità.

Le visite ad amici e parenti

In area arancione, tra le 5.00 e le 22.00, è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune, quindi anche fare visita a parenti o amici nello stesso comune (sempre in numero massimo di due adulti più eventuali figli con meno di 14 anni) o nel raggio di 30km per chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti. 

Negozi aperti, ristoranti chiusi

Rimangono invece chiusi al pubblico in zona arancione bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, che possono però continuare a effettuare esclusivamente servizi d'asporto (fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti) e a domicilio. Rimane, di conseguenza, anche il divieto di consumare cibo e bevande nelle adiacenze dei locali. 

A poter restare aperti in area arancione sono invece i negozi di tutti i tipi. "Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

La spesa in un altro comune

Dal 6 marzo in Piemonte è consentito l'accesso a negozi e supermercati ad una sola persona per nucleo familiare. Rimane però la possibilità di fare la spesa in un altro comune "laddove il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati", si legge nelle Faq del Ministero.

Sport, passeggiate e parchi

Dal 9 marzo in Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici. Nessuna limitazione invece per passeggiate all'aria aperta, purchè si resti nel confine del comune. 

É possibile spostarsi in un altro comune per praticare sport, ma solo se non è possibile praticarlo nel proprio. Consentito anche spostarsi in altro comune mentre si pratica attività sportiva, per esempio corsa o ciclismo, "purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza".

Piscine e palestre invece rimangono chiuse, mentre restano aperti i centri sportivi "per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport" e senza utilizzare gli spogliatoi. 

Spostamenti e seconde case

Rimane la possibilità, anche in arancione "rinforzato", di raggiungere le seconde case in Piemonte: la Regione non ha infatti posto vincoli specifici, quindi valgono le regole già valide in zona arancione. 

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