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Le forti piogge di queste settimane basteranno a risolvere la crisi idrica nel novarese e nel Vco?

La siccità sembra interrotta, come per magia: ma sarà sufficiente per l'estate? La parola all'esperto

Se ne è parlato per più di un anno: sul Piemonte, in particolare su novarese e Vco, non piove più. Poi, improvvisamente, le piogge sono arrivate. Ma saranno sufficienti per risolvere il problema della siccità?

Il 2022 infatti è stato l'anno più secco, e più caldo, di sempre in tutta Europa, in particolare sulle nostre zone, che hanno sofferto moltissimo per la mancanza di precipitazioni che avrebbero dovuto ingrossare i bacini idrici, in primis il Lago Maggiore, e alzare il livello delle falde acquifere. Per mesi e mesi infatti le falde sono state al di sotto dei livelli, soprattutto nel Vco e nell'alto novarese, provocando grossi problemi agli acquedotti. Le "terra d'acqua" novaresi poi hanno avuto serie difficoltà con l'agricoltura, in particolare per quanto riguarda la coltura del riso, visto che anche il lago, da cui pescano i canali che portano l'irrigazione ai campi, era ben al di sotto dei livelli normali.

Anche il 2023 era iniziato nello stesso modo: i primi mesi dell'anno sono stati estremamente secchi, sollevando già preoccupazioni in vista dell'estate. All'inizio di maggio però la svolta: la pioggia ha ricominciato a cadere. Ma sarà sufficiente a scongiurare la siccità? Lo abbiamo chiesto al meteorologo di 3B Meteo Daniele Berlusconi.

"Per ora le precipitazioni, soprattutto quelle che si avranno durante questo fine settimana, aiuteranno a riempire i bacini idrici - spiega l'esperto -. Nelle scorse settimane infatti le piogge non sono state sufficienti a dare una svolta alla situazione, soprattutto perché il novarese e il Vco sono state interessate marginalmente. In questi giorni invece cadranno circa 100 millimetri di pioggia, che riporteranno i bacini idrici a livelli quasi normali per la stagione primaverile".

Siamo quindi fuori pericolo siccità? "Assolutamente no, bisogna vedere come sarà la situazione nei prossimi mesi. Avere un deficit idrico peggiore di quello dello scorso anno è molto difficile, ma non possiamo ritenerci ancora completamente fuori pericolo. Il Lago Maggiore sta tornando a livelli di normalità, ma questo non vuol dire che rimarrà così se non ci saranno altre precipitazioni".

E per quanto riguarda gli acquedotti? Sono molti i comuni che sono già in emergenze idrica. "Gli acquedotti pescano dalla falda: soprattutto nel Vco e nell'alto novarese, se il lago è basso, la falda fatica a riempirsi. Con l'innalzamento del livello nelle prossime settimane dovrebbe migliorare anche la situazione della falda, ma ci vorrà del tempo e altre precipitazioni". 

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