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Romagnano, manifestazione per i ritardi del ponte: una catena umana unisce le due sponde

I cittadini si sono ritrovati questa mattina lungo la sponda

Ponte Romagnano

Sponda novarese e sponda vercellese unite tramite una catena umana. E' successo questa mattina, domenica 11 luglio, a Romagnano Sesia: i gruppi "Romagnano e Gattinara uniti per il ponte" e "Vogliamo il nostro ponte" hanno dato appuntamento ai cittadini alle 9.30, nel rispetto delle norme Covid, per manifestare contro i ritardi nella costruzione della nuova struttura.

Una manifestazione totalmtne pacifica: i cittadini si sono disposti lungo tutta la sponda con in mano un palloncino per creare un ponte umano.

A che punto siamo con i lavori? Saranno rispettati i 140 giorni annunciati? Con la dovuta manutenzione il ponte sarebbe crollato comunque? Sono solo alcune delle domande che i manifestanti hanno posto durante l'incontro. "Capiamo benissimo la situazione e siamo pazienti, ma abbiamo bisogno anche di risposte, - dice Matteo Piemontesi, referente di Romagnano e Gattinara uniti per il ponte - è importante sfruttare i mesi di buon tempo per eseguire i lavori, almeno per la struttura provvisoria; l'alluvione che ci ha portato via il ponte risale al 3 ottobre. E poi pensiamo all'importanza della manutenzione. L'ultimo intervento, iniezioni di cemento al basamento sono avvenute 15 anni fa, poi nulla. Un ponte così ha bisogno di essere controllato con attenzione e in modo costante".

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