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Popillia japonica: come difendersi dal coleottero killer che sta devastando orti e giardini

Il vorace insetto sta distruggendo alberi da frutto e piante ornamentali. Ecco i rimedi

La Popillia Japonica Newman, ormai da qualche anno, è arrivata nei nostri territori.

Questo coleottero è molto vorace e, nelle nostre zone, non ha predatori naturali, così si riproduce a dismisura, infestando giardini e orti e distruggendo piante da frutto e ornamentali.

Il vademecum della Regione contro la Popillia

Da dove arriva la Popillia

L'insetto è originario del Giappone, ma è presente anche negli Stati Uniti. In Europa, prima del 2014, era noto sono nelle Isole Azzorre, ma non sul continente. A partire da allora però focolai di infestazione si sono registrati nella zona della Valle del Ticino e piano piano si sono estesi in diverse aree del Piemonte e della Lombardia.

Ma come è arrivata la Popillia da noi? Certo non volando da sola: tra le ipotesi più probabili è che alcuni esemplari siano arrivati tramite carichi merci all'aeroporto di Malpensa e a partire da quella zona si siano poi riprodotti e diffusi.

Cosa fare per orti e giardini

Negli ultimi anni ormai in alcune zone è una vera e propria infestazione: giardini distrutti, orti mangiati e insetticidi ben poco efficaci. Come difendersi allora dal vorace coleottero? I consigli degli esperti sono quelli di eliminare manualmente gli insetti che si trovano in giardino, in particolare la sera e la mattina, quando la Popillia è meno mobile, facendoli cadere in un recipiente pieno d'acqua.

Un'altra soluzione sembra essere l'olio di neem: il suo principio attivo a base di azadiractina infatti funziona come repellente per l'insetto. L'olio di neem deriva da una pianta indiana ed è ammesso anche in agricoltura biologica. É possibile trovarlo nei negozi di giardinaggio e on line.

Le trappole anti Popillia

Nel novarese è stato messo in atto un piano per contenere l'invasione. Sono state posizionate 600 trappole a cattura di massa degli adulti che vengono svuotate periodicamente,  400 trappole per la disseminazione di un fungo entomopatogeno che causa la morte dell’insetto e 1500 trappole a rete insetticida per l’abbattimento diretto degli adulti, che possono ucciderne fino a 26mila al giorno ciascuna. 

Tutte le trappole sono innescate con un attrattivo a due componenti: il feromone sessuale femminile (che attira i maschi) e un'essenza floreale (che attira entrambi i sessi). É importante che le trappole non siano spostate (o rubate, come è accaduto negli scorsi anni): sono infatti posizionate in modo da evitare che attirino gli insetti sulle piante. Se posizionate in un giardino attirerebbero più coleotteri di quelli che riescono ad intrappolare, finendo quindi per provocare l'effetto contrario

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