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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Casa Bossi, cinque progetti per stimolare l’attivismo dei giovani per la propria comunità

In prima linea il Comitato d'Amore Casa Bossi

“Si può fare” è il nome dell’innovativo progetto nazionale nato per supportare i giovani dai 16 ai 30 anniche vogliono mettersi in gioco per realizzare iniziative, attività ed eventi per lo sviluppo della propria comunità. L’iniziativa è in corso di realizzazione in 14 regioni italiane attraverso altrettante organizzazioni del terzo settore che seguiranno i gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nello sviluppo dei progetti selezionati.L’obiettivo è quello di stimolare l’attivismo dei giovani per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con il territorio.

“Si può fare” intende consolidarsi come buona pratica per sperimentare un modo nuovo di coinvolgere i giovani, soprattutto rivolgendosi a chi non ha mai fatto esperienze di volontariato e di impegno sociale.

Il progetto è realizzato con il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partenariato con le seguenti organizzazioni: Comunica Sociale (Campania), Circolo Cas’aupa (Friuli Venezia Giulia), Goodwill (Calabria), Arcoiris (Sardegna), Opera Segno dell'Alta Marroggia (Umbria), Gruppo di volontariato Solidarietà Onlus (Basilicata), Comunità Sulla Strada di Emmaus (Puglia), Differenza Donna Onlus (Lazio), Piazza Viva (Trentino Alto Adige), Spazio Pieno (Abruzzo), La Goccia onlus (Marche), Comitato d’Amore per Casa Bossi (Piemonte), YouNet (Emilia Romagna), Cieli Aperti (Toscana). Il coordinamento nazionale è svolto da Cantiere Giovani (Campania), con il supporto di Rete Iter e di Fondazione Riusiamo L’Italia. 

I progetti selezionati 

Imaging Casa Bossi Associazione Gomboc, Trino (VC). Imaging Casa Bossi è un evento che si svolgerà in due giornate nel mese di settembre dove una rassegna dei migliori cortometraggi di Ortometraggi Film Festival (che racconta il rapporto tra uomo e la terra), si crea un coinvolgente microcosmo di attività con forme di partecipazione attiva che condividono il fil rouge dell’amore per il cinema, per la sostenibilità e per l’ambiente. Tale combinazione permette di sperimentare differenti linguaggi del contemporaneo, mettendo gli spazi offerti da Casa Bossi al centro di questo processo e coinvolgendo un pubblico eterogeneo per età ed interessi attraverso la costruzione di relazioni con scuole, realtà locali e altre associazioni. L'associazione culturale Gomboc è composta da Matilde Ugolini, Leonardo Moiso, Michele Grosso, Carlo Conversano, Giorgia Cino, Carola Mambrini, Matteo Bilotto e Elena Sozzo, giovani under 30 con competenze ed esperienze professionali trasversali nel campo culturale, maturate attraverso la comunicazione multimediale, digitale e l'organizzazione di eventi. Ciò che li accomuna è un profondo legame con la natura, la voglia di lavorare insieme per promuovere una maggiore sostenibilità ambientale e un grande amore per il cinema: un mix di elementi che ci ha portato a collaborare per dare vita ad Ortometraggi Film Festival.

Sguardi Futuri. Gruppo "Italia dei Visionari" di Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana, Novara. All'inizio del romanzo “Cuore di pietra” di Sebastiano Vassalli, si accenna a uno strumento che permetteva di vedere immagini di grandi panorami da tutto il mondo: il cosmorama. Sguardi Futuri è un progetto dedicato agli under 30, in cui i partecipanti saranno chiamati a esprimere la loro visione di futuro, tramite un laboratorio teatrale che culminerà in una restituzione pubblica. Il laboratorio prenderà spunto da alcuni temi di Cuore di Pietra per parlare di futuro della città, dell'ambiente, della società, in uno spazio che è il più grande esempio di “grande idea” del nostro territorio: Casa Bossi. I partecipanti avranno anche la possibilità di esprimere la loro creatività fotografando la loro idea di futuro e realizzando poi un'installazione. Sguardi Futuri è formato da Alice Dinegro, Chiara Gruttad’Auria, Christian Pascolutti, Davide Petrillo e Ilaria (Lilli) Sologno. Sono cinque giovani con formazione, percorsi e abilità disparate, ciò che ci unisce è una grande passione per il teatro. Ci siamo incontrati 5 anni fa grazie al progetto Italia dei Visionari. Dopo quell’esperienza hanno continuato a formarci grazie al progetto “Costruire città” della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana svolgendo laboratori teatrali nelle scuole e diverse attività culturali a Novara.

RigenerAZIONE. Gruppo Fridays For Future, Novara. È stato scelto di impegnarsi in questo progetto di rigenerazione di Casa Bossi con un piccolo grande sogno, che è al tempo stesso una sfida: riuscire a dare nuova vita a un luogo storico, artistico e culturale così importante per la città di Novara e l’Italia. Si è deciso di farlo puntando su un messaggio fondamentale, non solo per la generazione futura: l’impegno per l’ambiente, così tanto sconvolto dai cambiamenti climatici, unita a esperienze inclusive di partecipazione associativa locale. Attraverso percorsi interattivi multi-sensoriali, si intende coinvolgere cittadini di ogni età nella sperimentazione concreta di che cosa significhi vivere a diretto contatto con l’ambiente. Il tutto nella convinzione di poter ridare nuova vita a Casa Bossi e facendo riscoprire - a tutte le persone che lo vorranno - il valore della nostra casa comune.

Scoprire il velo - Storie di GenerAzioni. "Ensemble Company APS" Scuola del Teatro Musicale, Novara. Scoprire il Velo - Storie di GenerAzioni è un evento ideato e realizzato da Ensemble Company APS, associazione del territorio novarese nata dall’unione di giovani artisti con storie diverse ma dalla stessa formazione alla Scuola del Teatro Musicale ,con il supporto di NovarArcobaleno e Collettiv? Bruna. Ensemble Company mira alla riqualificazione di Casa Bossi proponendo un percorso in tre giornate che sfrutta e valorizza tutti gli ambienti agibili del palazzo antonelliano. “Scoprire il Velo - Storie di GenerAzioni” utilizza il teatro e le arti visive per invitare a riflettere sulle differenze di genere, l’empowerment femminile e la discriminazione della donna e della comunità LGBT+ attraverso una serie di incontri e tavole rotonde, accompagnate da una mostra e una rappresentazione teatrale dei testi di D.H. Lawrence. La messa in scena comprenderà anche il testo vincitore di un contest di scrittura creativa rivolto ai giovani del novarese. 

Caleidoscopio urbano - Ridisegnando spazi inclusivi. Gruppo informale di giovani provenienti da vari contesti e diversi background professionali, accademici e culturali. Torino. “Caleidoscopio urbano” è un progetto che mira a coinvolgere un gruppo di giovani in attività creative e collaborative per elaborare insieme future iniziative per la comunità a partire dalle loro proposte. Il gruppo condividerà riflessioni e prospettive sulla città e sul vivere lo spazio urbano in maniera inclusiva, mentre il processo artistico diventerà un ponte tra diverse realtà sociali. “Caleidoscopio urbano” è uno spazio educativo aperto e informale, un’officina di idee e progetti giovanili rivolti a tutta la comunità. Il gruppo è formato da giovani provenienti da contesti culturali e sociali diversi, ma accomunati da un interesse per le questioni urbane, per i progetti comunitari, nati dal basso e autogestiti, e per i processi artistici come strumento di aggregazione e resistenza.

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