Lunedì, 14 Giugno 2021
Attualità

Novara “Si può fare”: progetto nazionale per i giovani dai 16 ai 30 anni

In collaborazione con il Comitato d’Amore per Casa Bossi in Piemonte

Foto di repertorio

“Si può fare” (casabossinovara.com/progetto-si-puo-fare/) è il nome di un innovativo progetto nazionale nato per supportare i giovani dai 16 ai 30 anniche vogliono mettersi in gioco per realizzare iniziative, attività ed eventi per lo sviluppo della propria comunità.

L’iniziativa è in corso di realizzazione in 14 regioni italiane attraverso altrettante organizzazioni del terzo settore che seguiranno i gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nello sviluppo dei progetti selezionati.L’obiettivo è quello di stimolare l’attivismo dei giovani per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con il territorio.

“Si può fare” intende così consolidarsi come buona pratica per sperimentare un modo nuovo di coinvolgere i giovani, soprattutto rivolgendosi a chi non ha mai fatto esperienze di volontariato e di impegno sociale.

Il progetto è realizzato con il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partenariato con diverse organizzazioni in tutta Italia fra cui il Comitato d’Amore per Casa Bossi in Piemonte.

L’obiettivo a lungo termine è quello di far diventare sipuofare.net una piattaforma che continui negli anni a raccogliere adesioni di altre realtà non profit d’Italia, creando un matchingtra terzo settore, istituzioni e privati, per continuare a sviluppare questo tipo di opportunità d’impegno civile per i giovani. Attraverso il programma SI PUÒ FARE il Comitato d’Amore per Casa Bossi, come soggetto da molti anni impegnato nel settore della produzione e valorizzazione culturale, ha interpretato il programma suggerendo trelinee di attività: sperimentazione di linguaggi del contemporaneo (forme sociali, partecipative, audiovisive espositive e installative di arte contemporanea); espressioni nelle arti performative (forme sociali, partecipative, educative delle arti performative in ambito soprattutto teatrale);Novara neoclassica (Casa Bossi come spazio di apprendimento e di esperienza relazionale immaginifica ed immersiva con stretto riferimento alla figura di Alessandro Antonelli e alle atmosfere del neoclassicismo novarese).

Lo scorso 26 febbraio si è chiusa la fase di ricezione delle idee progettuali insieme alla Fase 1 del Servizio di accompagnamento alla progettazione come previsto dall’avviso pubblico del progetto. 

A livello nazionale sono arrivate 310 candidature, di cui 12 non conteggiabili, per un totale di 298 propostevalutabili. Il numero totale di giovani che hanno presentato un’idea progettuale (singolarmente o in gruppo) supera le 2000 unità.

Durante questa prima Fase le associazioni locali di riferimento hanno offerto un servizio di accompagnamento alla progettazione del quale hanno usufruito diversi partecipanti, registrando un buon livello di collaborazione. La lista dei vincitori e vincitrici è stata pubblicata il 12 aprile.

Il Comitato d’Amore per Casa Bossiha ricevuto 10 proposte, di cui 9 meritevoli di interesse, con una complessiva mobilitazione di 48 ragazze e ragazzi, con una richiesta complessiva (compatibile con i criteri del progetto) di circa 40 mila euro a fronte di una disponibilità del programma limitata a 12 mila euro. 

Rispetto alle tre linee di attività prima citate, la valutazione in corso da parte del Comitato d’Amore per Casa Bossi ha portato a identificare tre proposte non coerenti, una parzialmente coerente e cinque coerenti. 

Per quanto riguarda quelle non coerenti, Il Comitato si impegnerà assegnando alcune sessioni di tutoraggio e re-indirizzamento dei progetti. Per la proposta parzialmente coerente si tenterà di perseguire il reperimento di risorse aggiuntive per produrre qualche forma di sostegno finanziario. Alle 5 proposte coerenti è invece stato assegnato un importo nei limiti delle risorse disponibili, tenuto anche conto del fatto che saranno possibili adattamenti e ottimizzazioni dei rispettivi budget anche in funzione di approcci integrati e collaborativi tra i diversi gruppi progettuali che si sono tutti dichiarati disponibili a forme di reciproca interazione.

Intorno alla metà giugno uno dei cinque progetti selezionati darà il via al primo incontro con i workshop rivolti a giovani fino a 30 anni. Sarà posta la massima attenzione nel segnalare alle istituzioni questo tipo di progettualità che per Novara e il Piemonte presenta tutte le caratteristiche per anticipare alcune questioni chiave del programma NEXT GENERATION UErivolte proprio al protagonismo delle giovani generazioni.

In tal senso la Provincia di Novara, con il consigliere delegato Andrea Crivelli, e il comune di Novara, con il consigliere delegato alle politiche giovanili, Edoardo Brustia hanno già dato ampia disponibilità di attenzione e collaborazione.

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