Arona, resta chiusa la Statale 33: in corso i rilievi dei tecnici di Anas

Il traffico è interrotto in entrambe le direzioni nel tratto davanti all'Hotel Concorde

Foto dalla pagina Facebook del sindaco Federico Monti

Resta chiusa al traffico fino a tempo indeterminato la Statale 33 ad Arona, dove martedì 29 settembre si è verificato un nuovo cedimento dell'asfalto, all'altezza dell'Hotel Concorde.

Proseguono infatti le ispezioni e i rilievi tecnici sul muro di sostegno lato lago, il cui cedimento ha causato l’avvallamento della corsia per Meina lungo la Statale del Sempione, determinando la chiusura al transito della tratta in entrambe le direzioni.

Secondo quanto comunicato da Anas in una nota stampa, dall’esito delle prime indagini è emerso che il cedimento del muro è stato causato dalle infiltrazioni di acqua dovute al maltempo della scorsa settimana, che hanno determinato una sacca di accumulo al di sotto della sede stradale e una conseguente situazione di instabilità statica della struttura in muratura di sostegno alla statale per un tratto localizzato di circa 15 metri.

Ultimate le necessarie verifiche, precisano da Anas, sarà redatto il progetto di ricostruzione del muro. Intanto, la Statale 33 resterà chiusa al traffico fino al ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione.

Il traffico leggero è deviato sulla viabilità comunale mentre il percorso alternativo per i mezzi pesanti è costituito dalla A26 tra Arona e Baveno.

Il precedente cedimento

A novembre 2019 si era già registrato un lieve avvallamento su un tratto prossimo a quello dove martedì 29 settembre si è verificato il cedimento. Il tratto, chiuso al transito in via precauzionale per 24 ore, era stato oggetto di prove, condotte tramite pozzetti esplorativi in punti localizzati e videoispezione con sonde.

L’esito delle indagini, dicono da Anas, aveva escluso situazioni di pericolo imminente per la circolazione senza quindi necessità di consolidamento salvo il ripristino localizzato della pavimentazione. Le valutazioni delle ultime ore, sottolineano ancora da Anas, evidenziano che il cedimento di martedì non è direttamente correlato all’evento di novembre 2019 ma che è stato causato da infiltrazioni di acqua proveniente da monte, in seguito alle recenti precipitazioni intense, che hanno creato instabilità sulla struttura di sostegno della sede stradale tramite aumento della pressione sul muro.

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I rilievi proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori prove geognostiche necessarie a definire le ipotesi progettuali di intervento.

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