Biandrate, "Scavo archeologico tra i più importanti del Piemonte Orientale"

Lo afferma Manuela Salvitti, a capo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio

"Grazie ai ritrovamenti risalenti al Neolitico, quello di Biandrate è lo scavo archeologico più importante fra quelli in corso nel Piemonte Orientale". Lo afferma Manuela Salvitti, a capo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Novara, Biella, Vercelli e Vco, che nella mattinata di martedì 7 maggio ha visitato il cantiere archeologico del novarese. Il sopralluogo è stato preceduto da una visita istituzionale al Comune di Biandrate, dove la Soprintendente è stata accolta dal sindaco Luciano Pigat e dal vicesindaco Angelo Grasso, oltre che dal Gruppo di lavoro istituzionale che coordina l'attività tecnico-amministrativa a livello locale, presieduto e coordinato dal Segretario Comunale di Biandrate Gabrio Mambrini e composto dall'architetto Giovanni Regis, responsabile unico del procedimento per il Comune di Biandrate e dalle funzionarie della Soprintendenza Francesca Garanzini e Lucia Mordeglia, nonché da Antonella Gabutti, in qualità di archeologo a supporto della progettazione e del Gruppo medesimo.

"La mia presenza qui – ha aggiunto Salvitti – testimonia l'attenzione verso un progetto che la Soprintendenza ha seguito sin dai tempi in cui partirono i cantieri per la costruzione della Tav e che ora ha dato la possibilità di venire alla luce a dei reperti risalenti al Neolitico. Ritrovamenti di un periodo storico che risultano assolutamente inaspettati in queste zone e che ora meritano tutti gli approfondimenti scientifici necessari. Possiamo dire – ha sottolineato la Soprintendente – che, insieme a quello di Salussola (Biella), si tratta dello scavo che ha restituito risultati fra i più significativi negli ultimi tre anni. Queste evidenze protostoriche emerse nel novarese sono destinate a rivestire una notevole importanza per la comunità scientifica. Anche per questo proseguirà la collaborazione con il Comune di Biandrate, dove ho trovato una bella squadra, con cui si potrà valorizzare questo patrimonio per comunicarlo agli studiosi e a tutta la popolazione in ottica di divulgazione e partecipazione". Al momento, nelle quattro province di competenza della Soprintendenza, sono attivi altri scavi con ritrovamenti di reperti a Greggio (VC), al confine tra Briga e Gozzano e a Cureggio.

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