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Lunedì, 22 Aprile 2024
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"Basta morti sul lavoro": lavoratori e sindacati in piazza a Novara e Verbania

Mercoledì 21 febbraio sciopero nazionale indetto da Cgil e Uil. Due i presidi organizzati anche a Novara e Verbania

Domani, mercoledì 21 febbraio, i lavoratori scenderanno in piazza con i sindacati a Novara e Verbania in occasione dello sciopero nazionale degli edili e dei metalmeccanici indetto da Cgil e Uil dopo il grave incidente sul lavoro che si è verificato venerdì 16 febbraio a Firenze, nel cantiere per la costruzione della nuova Esselunga, in cui hanno perso la vita cinque operai.

Sono due i presidi organizzati dai sindacati per dire "Basta ai morti sul lavoro": a Novara l'appuntamento è in piazza Matteotti dalle 16 alle 18, mentre a Verbania il presidio è in programma dalle 16 alle 18 davanti all'Esselunga di Pallanza.

Con questa doppia manifestazione i sindacati chiedono "la responsabilità dell'impresa committente; l'applicazione dei Ccnl di riferimento negli appalti; la formazione obbligatoria prima di accedere ai luoghi di lavoro; l'apertura di un confronto vero con il Governo".

"Basta parlare di cordoglio - si legge nella nota stampa diffusa dalle segreterie nazionali di Cgil e Uil - è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza si assumano le responsabilità: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità. Si è deciso di fare cassa togliendo le risorse per gli ispettori del lavoro e la medicina per la prevenzione sul territorio; deregolamentare la catena degli appalti, non intervenire sugli appalti privati, fino al punto che non si riesce a capire quali e quante ditte sono in un cantiere e di costringere le persone migranti a lavorare in clandestinità. È stata ignorata la Piattaforma di Cgil, Cisl e Uil e si continua ad agire senza il confronto con chi è nei posti di lavoro. Con la patente a punti oggi probabilmente quelle aziende non avrebbero potuto avere l'appalto Esselunga; con una congruità anche su tempi e modi di esecuzione ci sarebbe un limite allo sfruttamento del lavoro; con l’obbligo alla timbratura si saprebbe chi e quanto tempo lavora in un cantiere".

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