Seggiolini anti abbandono, scattano le multe: come richiedere il bonus

Dal 6 marzo scattano le sanzioni

Avete comprato un dispositivo anti abbandono per la vostra auto? Se siete genitori e non lo avete fatto non vi resta molto tempo per mettervi in regola. Dal prossimo 6 marzo scatteranno infatti le sanzioni per chi viene trovato sprovvisto di di seggiolini o dispositivi anti abbandono, obbligatori per trasportare bambini al di sotto dei 4 anni di età come prescritto dal decreto attuativo dell'articolo 172 del Nuovo codice della strada. Le multe variano da 83 a 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Vediamo adesso tutte le informazioni riguardanti i seggiolini anti abbandono, dal bonus di 30 euro alle caratteristiche fondamentali.

Seggiolini anti abbandono: come richiedere il bonus

A partire dal 20 febbraio 2020 è possibile inviare la domanda per richiedere il bonus per il seggiolino antiabbandono che, secondo quanto previsto dalla legge, è obbligatorio dal 6 marzo. Il bonus è di 30 euro ed è inteso come contributo totale o parziale per l'acquisto del dispositivo antiabbandono che può essere a sé stante o integrato nel seggiolino stesso se selezionato tra i modelli recentemente apparsi sul mercato. Bisogna chiarire, dunque, che la norma non impone l'obbligo di acquistare un nuovo seggiolino per l'auto, ma di applicare, sul prodotto già in possesso, uno dei dispositivi antiabbandono in vendita. La legge 19 novembre 2019 n.157 ha introdotto questo obbligo per evitare la disgrazia delle morti dei bambini abbandonati in auto dai genitori a causa di episodi di amnesia dissociativa. Sono situazioni imprevedibili che in Italia hanno portato alla morte di otto bambini negli ultimi dieci anni, mentre negli Stati Uniti la frequenza aumenta notevolmente superando i 30 decessi all'anno. 

Si può richiedere il bonus per il dispositivo antiabbandono registrandosi al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gestito da Sogei, a cui si può accedere solo se si è in possesso dello SPID. 

Per richiedere lo SPID, si deve essere in possesso di un indirizzo e-mail, di un documento di identità tra passaporto, patente di guida e carta d'identità, e della tessera sanitaria con impresso il codice fiscale. Una volta ottenute le credenziali di accesso, con il nome, cognome e codice fiscale del bambino, uno dei due genitori può procedere all'invio della richiesta del buono elettronico da 30 euro che dovrà essere speso entro un mese. Qualora non si dovesse riuscire a utilizzare l'importo entro 30 giorni, si dovrebbe ricominciare da capo e procedere ad una nuova richiesta di accredito, sempre che si faccia ancora in tempo vista la limitatezza del finanziamento previsto. Il bonus è uno per bambino e si può utilizzare solo negli esercizi commerciali che hanno sottoscritto la convenzione con il Ministero. L'importo, che viene detratto da quello di vendita, viene rimborsato successivamente al negozio dallo Stato. 

Rimborso di un dispositivo antiabbandono già acquistato

Il bonus non è riservato solo ai nuovi acquisti di seggiolini, ma è prevista anche la possibilità di ottenere il rimborso parziale di 30 euro dell'acquisto già effettuato prima del 20 febbraio. La procedura, per avere l'accredito sul proprio conto bancario dell'importo, è simile a quella appena descritta. Bisogna collegarsi alla piattaforma Sogei dedicata e accedervi con lo SPID. Oltre ai dati relativi al bambino, bisogna fornire l'IBAN del conto corrente bancario intestato a uno dei genitori e la copia dello scontrino fiscale o della fattura per attestare l'acquisto del seggiolino antiabbandono. Questa operazione deve essere portata a termine entro e non oltre 60 giorni dalla data di lancio del 20 febbraio 2020. Le tempistiche previste per l'accredito effettivo del bonus sono di circa 15 giorni e la modalità di pagamento è quella del bonifico bancario. Al momento sono stati stanziati 67mila buoni elettronici da 30 euro ciascuno, un numero che non copre la totalità dei casi, quindi è consigliabile procedere al più presto al recupero dello SPID e all'inserimento della domanda sia che si tratti di nuovo acquisto, sia di rimborso.

Seggiolini anti abbandono, le multe

Tutti coloro i quali prevedono di trasportare in automobile un bambino fino a quattro anni devono dotarsi di uno dei dispositivi conformi alla nuova norma. In caso contrario, a partire dal 6 marzo 2020 si potrebbero dover pagare le sanzioni amministrative previste dalla legge 117 del 1° ottobre 2018 che è intervenuta modificando il Codice della Strada. L'importo delle multe varia da 83 a 333 euro anche se pagandole entro cinque giorni dall'infrazione si riducono rispettivamente a 58 e 100 euro. Vengono decurtati inoltre 5 punti dalla patente e, nel caso l'infrazione si dovesse ripetere entro due anni, si rischierebbe la sospensione della patente per almeno 15 giorni. A parte il rischio di dover sborsare qualche decina di euro se si dovesse incappare in un controllo, bisognerebbe assolutamente procedere all'installazione del dispositivo antiabbandono soprattutto perché i casi di amnesia dissociativa sono imprevedibili, non si può affermare di esserne immuni. 

Seggiolini anti abbandono, come deve essere 

In vendita, negli ultimi mesi, sono comparsi vari modelli di dispositivo antiabbandono, la legge non prevede un elenco dei prodotti conformi, ma è molto precisa nel definire le caratteristiche che deve avere un seggiolino auto per essere conforme alla nuova normativa antiabbandono. Innanzitutto sono riconosciute tre tipologie diverse di dispositivo: 

  • integrato al seggiolino per auto; 
  • in dotazione al veicolo; 
  • indipendente. 

In ogni caso, il dispositivo anti abbandono deve attivarsi autonomamente senza l'intervento del genitore e avere un certificato di conformità fornito dal produttore stesso. La modalità di avviso, che segnala l'allontanamento dell'adulto dall'auto e la permanenza al suo interno del seggiolino con il bambino, può essere una combinazione di segnali visivi e sonori o una vibrazione accompagnata da segnali visivi che si possano notare anche al di fuori della vettura. Come optional, è possibile che alcuni dispositivi anti abbandono prevedano anche un'app che notifichi la grave dimenticanza direttamente sullo smartphone del genitore o la chiamata automatica ad alcuni numeri memorizzati. In certi casi, in aggiunta alla telefonata, è previsto anche l'invio di un sms di avviso agli stessi numeri impostati nel dispositivo. Qualora l'apparecchio funzionasse a batteria, è obbligatorio che segnali il proprio livello di carica, così da consentire al proprietario di poterla ricaricare in tempo ed evitare di viaggiare co

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Novara, aereo vola basso sulla città: ecco il perchè

  • Coronavirus, da domenica il Piemonte è zona arancione: cosa è consentito fare

  • Incidente sul lavoro a Novara: morto un operaio di 36 anni

  • Coronavirus, Cirio: "Per l'1 o il 3 dicembre il Piemonte sarà in zona arancione"

  • Bambino di 4 anni colpito al volto dal calcio di un cavallo

  • Nuovo Dpcm Natale 2020: le regole allo studio per pranzi, cene e parenti

Torna su
NovaraToday è in caricamento