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Siccità, sei interventi per rispondere all'emergenza idrica in Piemonte

La Regione invia al Ministero l'elenco degli interventi strategici, per i quali viene richiesta la semplificazione

Abbattere le tempistiche, snellire le procedure, e sbloccare le autorizzazioni. Sono questi gli obiettivi della ricognizione delle infrastrutture idriche realizzata in tempi record dalla Regione Piemonte per individuare le progettualità che possono essere avviate subito per potenziare e rafforzare la rete idrica e mitigare l’emergenza siccità.

Un elenco di sei importanti interventi, in alcuni casi già pronti a livello progettuale e che potrebbero beneficiare di deroghe specifiche per una realizzazione immediata, è stato quindi inviato ieri, martedì 28 giugno, dalla Regione al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, in modo che possano usufruire delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

La Regione ha infatti chiesto ai gestori di reti idriche e degli invasi quali siano gli interventi che più urgentemente necessitano di semplificazione: "Ci siamo subito messi al lavoro - affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori all’Ambiente Matteo Marnati e alla Difesa del suolo Marco Gabusi - per segnalare quali sono le semplificazioni necessarie. Crediamo sia opportuno riprendere le sollecitazioni già fatte in passato sui temi di difesa del suolo e dissesto idrogeologico: bisogna avere il coraggio di identificare delle priorità e poi far correre veloci queste opere eliminando vincoli paesaggistici e burocratici. I passaggi che sono coerenti con un’amministrazione ordinaria evidentemente non possono essere efficaci in una situazione di emergenza; laddove vi siano motivi di emergenza le opere prioritarie devono perciò avere una corsia preferenziale, come abbiamo già fatto presente più volte in passato. Ora il governo è pienamente consapevole delle urgenze e vigileremo affinché le sburocratizzazioni avvengano con la stessa rapidità con cui noi abbiamo fatto le segnalazioni".

Gli interventi segnalati al Ministero riguardano:

  • il potenziamento dell’approvvigionamento esistente dell'invaso di Pianfei nel Comune di Chiusa di Pesio (Cuneo) e la realizzazione di una condotta di adduzione (Consorzio del Pesio);
  • il progetto dell’acquedotto nella Valle dell’Orco (Torino) per l’approvvigionamento idrico a tutto il territorio del Canavese (Smat);
  • il potenziamento della diga di La Spina nel Comune di Pralormo (Torino);
  • il rilascio degli invasi Enel della Valle Gesso nel cuneese (Consorzio irriguo di II grado Valle Gesso);
  • il miglioramento fondiario del Canale De Ferrari nell’alessandrino (Consorzio irriguo di miglioramento Canale De Ferrari);
  • il riordino e il potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nel novarese e Vco (Acqua Novara Vco).

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