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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Siccità: stop all'acqua per irrigare campi e risaie, protestano gli agricoltori novaresi

E' di lunedì la decisione del Consorzio Est Sesia di chiudere le bocche di irrigazione dei canali che riforniscono di acqua i campi novaresi. Sulla vicenda è intervenuta anche la Regione che "sta valutando di intervenire con una diffida"

La crisi idrica che sta colpendo il Nord Italia, e il Piemonte, sta mettendo in difficoltà gli agricoltori della provincia di Novara, che in questi giorni stanno anche "combattendo" contro il Consorzio Est Sesia e la decisione, arrivata a inizio settimana, di chiudere le derivazioni delle bocche di irrigazione del canale Cavour, del Quintino Sella e dei canali minori che riforniscono di acqua i campi novaresi.

Una decisione che, secondo Coldiretti e Confagricoltura, mette a rischio le coltivazioni di centinaia di agricolturi e potrebbe provocare danni irreversibili.

Secondo quanto riportato dalle due associazioni di categoria, inoltre, il provvedimento è stato comunicato lunedì 11 luglio e messo in atto già nelle prime ore di martedì 12: "Una decisione assunta in modo unilaterale e assurdo, senza opportuno preavviso - spiegano da Confagricoltura Novara Vco - affinchè le aziende potessero adeguarsi". 

"La delibera è stata annunciata all’ultimo momento, senza preavviso e senza alcun tipo di motivazione - aggiungono da Coldiretti Novara-Vco -. Da settimane stiamo continuando a chiedere che venga inviato un bollettino che ci tenga aggiornati costantemente sulla situazione. Tutto questo non avviene, come non ci è stata data una motivazione per la chiusura delle bocche. Siamo consapevoli che i cali d’acqua in un periodo emergenziale come questo possano essere improvvisi, ma non è accettabile che non ci sia comunicazione: prima che vengano chiuse le bocche di derivazione vogliamo essere avvisati con i dovuti mezzi e con le necessarie motivazioni".

E per protestare contro la decisione del Consorzio Est Sesia, gli agricoltori sono scesi in piazza, giovedì 14 luglio, davanti alla sede della Prefettura di Novara. Protesta che si è conslusa con l'incontro tra una delegazione di Coldiretti Novara-Vco e il prefetto Francesco Garsia.

"Evidenziamo da parte di Est Sesia - hanno riferito al prefetto la presidente di Coldiretti Sara Baudo e la direttrice Francesca Toscani - la mancanza di una corretta ed uniforme informazione sulle manovre e disparità di trattamento. Siamo di fronte ad un’emergenza straordinaria, ma il Consorzio sta dimostrando un’assenza di conciliazione di trattamento tra le utenze. Abbiamo richiesto ed ottenuto un incontro lunedì scorso con il Consorzio e le risposte ottenute le reputiamo insoddisfacenti e poco motivate. Per trovarci poi di fronte al pomeriggio stesso e senza alcun preavviso ad una comunicazione pervenuta telefonicamente e direttamente ai distretti di chiusura del 100% di prelievi dal Canale Cavour e dal Quintino Sella. Per questo abbiamo deciso di dare mandato ad un esperto di diritto amministrativo di analizzare l’operato dei vertici di Est Sesia".

Sulla questione è inoltre intervenuta anche la Regione Piemonte, che "sta valutando di intervenire con una diffida - hanno spiegato il presidente Alberto Cirio e l'assessore all'Ambiente e coordinatore del Tavolo per l'emergenza siccità Matteo Marnati - e poi eventualmente di impugnare l'atto del consiglio di amministrazione per la scelta discriminatoria nei confronti di un territorio che può ancora essere salvato rispetto ad un altro oramai in grave difficoltà. Proprio perché l'acqua è veramente limitata bisogna salvare il salvabile e non attuare misure che possano sprecarla. Essendo inoltre che i canali sono di proprietà di Regione Piemonte ci si aspettava una maggior concertazione anche in ragione della delicatezza del provvedimento".


 

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