A Bellinzago la simulazione della maxi emergenza del Master in medicina dei disastri

In collaborazione con l'Esercito Italiano l'evento simulato coinvolgerà 600 persone. Presenti anche osservatori della Commissione europea

L'esercitazione dello scorso anno - Foto Marangon

Entra nel vivo domani, mercoledì 29 maggio, uno dei momenti più significativi dell’edizione 2019, la diciassettesima, del Master europeo in medicina dei disastri organizzato dal Crimedim dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con il Regedim, centro di ricerca della Libera Università di Bruxelles.

Alle ore 19.30, infatti, scatterà la simulazione di maxi-emergenze che, come nel 2018, si terrà a Bellinzago Novarese nell’area adiacente al campo sportivo in via Cameri. Dalle ore 17.45 sarà possibile accedere all’area mentre alle ore 18 è prevista l’inaugurazione ufficiale dell’evento alla presenza delle autorità civili e militari.

Per il sesto anno consecutivo il Crimedim godrà della collaborazione dell’Esercito Italiano, in particolare con il Reggimento Gestione Aree di Transito-Rsom, ai comandi del Col. Michele Stragapede, e il 3° Reparto di Sanità "Milano", ai comandi del Ten. Col. Gianluca Nitti, entrambi di stanza a Bellinzago Novarese.

"La prosecuzione di questa collaborazione nonostante gli avvicendamenti ai vertici - commenta il professor Francesco Della Corte, responsabile del Crimedim e ideatore del Master Emdm - è segno del riconoscimento della validità dell’iniziativa da parte delle nostre Forze Armate che ci mettono a disposizione strutture di accoglienza sanitaria e strumentazioni all’avanguardia per la gestione delle emergenze. Si rinnoveranno, altresì, le numerose collaborazioni con le realtà del volontariato che si occupano di soccorso a livello locale come Croce Rossa Italiana, Croce di S. Andrea, Coordinamento di Protezione Civile di Novara, Croce Bianca di Milano, Croce Rossa di Vercelli e di Pavia a cui va il nostro sincero ringraziamento".

La maxi esercitazione dello scorso anno

Anche nell’edizione 2019 verranno coinvolti i giornalisti di stampa e Tv locali, i quali interagiranno con il sistema di soccorso richiedendo aggiornamenti e comunicati stampa, la gestione dei quali si rivela sempre più un momento cruciale di informazione durante le concitate fasi iniziali di un soccorso, per analizzare poi al de-briefing, il giorno successivo, le loro reazioni e le loro scelte.

La simulazione di maxi-emergenza sarà monitorata dai responsabili delle operazioni, i dottori Upo Federico Merlo e Davide Colombo, ed è resa possibile anche dall’importante partecipazione degli studenti della Scuola di Medicina Upo, molti dei quali "interpreteranno" il ruolo di vittime, conoscendo l’evoluzione e le caratteristiche dei singoli casi clinici. Questo aspetto è importante nella formazione dei futuri medici,
infermieri, e degli altri professionisti sanitari.

Ad osservare l’esercitazione sarà inoltre un cospicuo numero di ospiti provenienti da tutto il mondo: saranno infatti presenti rappresentanti della Commissione Europea coinvolti nel progetto Eu-Modex, consorzio che si occupa dell’organizzazione delle esercitazioni del modulo europeo di Protezione Civile, di cui il Crimedim è membro.

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Tutti i numeri dell'esercitazione

150 comparse (studenti di medicina e professioni sanitarie addestrati al ruolo di vittime)
100 militari impiegati a vario titolo nell’allestimento, mantenimento e rimozione della struttura
20 truccatori
5-10 giornalisti per la gestione dei media
35 studenti provenienti da tutto il mondo dello European Master in Disaster Medicine
4 istituzioni partecipanti: Crimedim, Simnova, Reggimento Gestione Aree di Transito-Rsom, 3° Reparto di Sanità "Milano"
12 associazioni di volontariato: Cri Novara, Arona, Oleggio, Trecate, Galliate, Borgomanero, Vercelli, Pavia, Croce di Sant’Andrea, Coordinamento di Protezione Civile di Novara, Croce Bianca di Milano, As.Co.S.
50 membri dello staff del Crimedim
100 volontari impegnati nel soccorso
20 mezzi di soccorso
1 ospedale da campo
1 posto di comando mobile
3 maglie radio
1 sala operativa
2 ambulanze reali in supporto all’attività esercitativa
6 mesi di preparazione
1 drone
150 uomini e mezzi monitorizzati via Gps durante l’esercitazione
Oltre 1000 collegamenti live da 41 Paesi in tutto il mondo per seguire l’esercitazione del 2018

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