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Novara scende ancora in piazza per salvare Ahmad

Il ricercatore, detenuto in Iran da 6 anni, sarà giustiziato il 21 maggio

Novara scende ancora in piazza per Ahmadreza Djalali

Oggi, martedì 10 maggio, ci sarà un nuovo sit in per fermare l'esecuzione del ricercatore iraniano-svedese Ahmadreza Djalali. La scorsa settimana infatti era giunta la notizia che Ahmad sarà giustiziato il 21 maggio, dopo diversi rinvii. Il medico non parla con la famiglia dal 2020, quando ha chiamato la moglie Vida per dirle addio. "Grazie ai sit-in e alla fiaccolata promossi da Amnesty International, Comune di Novara e Università del Piemonte Orientale, grazie anche alla mobilitazione che il nostro Paese ha attivato in quei giorni, l’esecuzione è stata rinviata quel giorno ed altre due volte. L’ultima sospensione è arrivata il 16 dicembre 2021 e in quel momento la speranza era che le trattative diplomatiche per la sua liberazione potessero portare a risultati positivi, ma di Ahmad da allora non si è saputo praticamente più nulla se non che aveva perso 24 kg e aveva urgente bisogno di cure mediche. Poi ancora silenzio, fino a ieri, quando è giunta la drammatica notizia che Ahmad sarà giustiziato il 21 maggio. Per questo martedì 10 maggio viene promosso il sit-in davanti al Municipio dalle ore 17.30 per tentare in ogni modo di bloccare e cancellare per sempre la sentenza di esecuzione".

La condanna a morte del medico doveva essere eseguita alla fine del 2020, ma l'esecuzione è stata rimandata. Il ricercatore iraniano-svedese è accusato di essere una spia del Mossad ed è stato arrestato sei anni fa mentre si trovava a Teheran per una serie di conferenze. Per la condanna a morte "il tribunale si è basato su “confessioni estorte con la tortura quando Djalali, arrestato nell’aprile 2016, era in isolamento senza avere accesso a un avvocato" spiega Amnesty International.

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