Martedì, 23 Luglio 2024
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It-alert, il 14 settembre nel novarese e nel Vco il test del sistema di allarme

Come funziona il messaggio test

Giovedì 14 settembre la sperimentazione di It-alert coinvolgerà anche tutti i cittadini del novarese e del Vco. Consiste nell'invio di un messaggio sui cellulari e i destinatari non dovranno far altro che leggerlo e rispondere ad un questionario.

It-alert permetterà di raggiungere in tempo reale i telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica con messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso e andrà ad integrare i metodi di informazione e comunicazione sul tema dell’allertamento già attivi a livello regionale e locale.

"È un’iniziativa di estrema importanza, alla cui riuscita tutti gli enti interessati del Piemonte offriranno la massima collaborazione in quanto aggiunge un rilevante tassello all’attività di informazione e comunicazione ai cittadini che la Regione già attiva in caso di situazioni di emergenza - spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi - E’ importante che i cittadini partecipino a questo test per verificare la funzionalità del sistema che, una volta a regime, rappresenterà un utile strumento per salvare vite umani e beni in caso di gravi eventi metereologici".

Cosa accadrà il giorno del test regionale

Alle 12 di giovedì 14 settembre tutti i cellulari del novarese e del Vco riceveranno un messaggio test di IT-alert. I cellulari suoneranno contemporaneamente con un suono diverso da quello che normalmente indica le altre notifiche.

Il testo del messaggio sarà: "AVVISI DI EMERGENZA. It-alert. Questo è un MESSAGGIO DI TEST del sistema di allarme italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario". Lo stesso testo sarà anche in lingua inglese.

Ogni destinatario del messaggio non ha nulla da temere e non dovrà fare altro che leggerlo. Al momento della ricezione del messaggio saranno bloccate tutte le altre funzionalità del telefono e per riportare il tutto alle condizioni normali è sufficiente toccare il dispositivo in corrispondenza della notifica di conferma ricezione.

Per la ricezione dei messaggi di It-alert non è necessario scaricare applicazioni o iscriversi ed è un servizio anonimo e gratuito. Dopo aver ricevuto il messaggio, il cittadino potrà compilare il questionario disponibile al link in esso contenuto. E’ importante che i cittadini lo compilino, aiutando il sistema di Protezione civile a verificare la riuscita del test: il parere di ogni utente consentirà di migliorare lo strumento. L’invito a compilare il questionario, disponibile sul sito www.it-alert.it, è anche per chi dovesse accorgersi di non aver ricevuto il messaggio o l’avesse ricevuto pur trovandosi in territori confinanti con il Piemonte.

Come funziona It-alert

In caso di emergenza, grazie alla tecnologia cell-broadcast il sistema avvisa i cellulari che sono presenti in un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine determinando un area il più possibile corrispondente a quella interessata dall'emergenza. Questo test serve per verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.

Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici, spiegano dalla Regione Piemonte, un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori della stessa oppure in zone senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare.

La Regione Piemonte puntualizza inoltre che nessun dato personale di chi riceve il messaggio viene in alcun modo trattato (raccolto, archiviato, consultato, ecc.) dal Dipartimento della Protezione civile e dall’operatore telefonico di riferimento. Infatti, i messaggi It-alert viaggiano attraverso il sistema di cell-broadcast, che consente agli operatori telefonici di inviare messaggi indistintamente e impersonalmente a chiunque si trovi in prossimità dell’area interessata coperta da specifiche celle di trasmissione della rete cellulare di uno specifico territorio. Il sistema è unidirezionale (dall’operatore telefonico al dispositivo) e non consente di ricevere alcun tipo di dato di ritorno dai cellulari raggiunti. Per questi motivi il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere positivo sul sistema (il provvedimento è disponibile a questo link ).

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