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Sabato, 2 Luglio 2022
Attualità

Sport Senza Frontiere e Fondazione De Agostini a fianco dei bambini in condizioni di disagio

15 ragazzi tra i 6 e i 14 anni potranno accedere con "Borse sport" della durata di tre anni ai corsi sportivi offerti da Polisportiva San Giacomo, Usd San Rocco e Novara Basket

Sport Senza Frontiere e Fondazione De Agostini si uniscono in una nuova avventura che vede come protagonista la città di Novara, volta a realizzare il sogno sportivo di molti bambini tra i meno fortunati. Il progetto è stato avviato in seguito alla richiesta di Fondazione De Agostini che, conoscendo da anni l’esperienza di Ssf e la sua capacità di cambiare la condizione di molti bambini in situazioni di disagio attraverso la pratica sportiva, ha organizzato una raccolta fondi per aprire a Novara una nuova sede gestita dalla nota associazione e avviare un nuovo percorso. 

A gennaio 2022 sono stati inseriti i primi 15 bambini, tra i 6 e i 14 anni. Il progetto intende contrastare il disagio economico e il rischio di emarginazione sociale che in alcune aree della città i bambini e le loro famiglie sperimentano e divenire nel tempo un polo di attrazione e di riferimento per diffondere inclusione e integrazione sociali. I 15 ragazzi, identificati grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, sono stati affidati a un educatore e inseriti in tre società: Polisportiva San Giacomo, Usd San Rocco e Novara Basket. Saranno in carico a Sport Senza Frontiere per tre anni e praticheranno calcio, pallavolo e basket. Molti bambini nel nostro Paese non hanno mezzi sufficienti per l’iscrizione ad un’associazione sportiva o per la pratica di uno sport, un’esclusione ingiusta con gravi ripercussioni sociali. Sport Senza Frontiere da undici anni combatte la battaglia per l’inclusione di bambine e bambini lontani dalla pratica sportiva, inserendoli a titolo gratuito in otto città d’Italia.

“La collaborazione con Sport Senza Frontiere Onlus per l’attivazione di ‘Borse sport’, donate a ragazzi e ragazze di Novara per favorire l’accesso a percorsi di formazione sportiva – spiega Chiara Boroli, presidente di Fondazione De Agostini - rappresenta una importante iniziativa per il territorio a cui la nostra Fondazione è fortemente legata. Da tempo siamo attenti alle esigenze e ai bisogni dei quartieri più periferici della città di Novara e ci stiamo impegnando per ridare dignità a queste realtà non solo con iniziative di riqualificazione urbana e sociale, ma anche con progetti e collaborazioni che possano migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Questa proposta, con cui vogliamo favorire la crescita armonica e lo sviluppo della socialità dei ragazzi attraverso lo sport, va in questa direzione”.

Alessandro Tappa, presidente di Sport Senza Frontiere, così commenta l’avvio del progetto: “L’apertura di una attività targata Sport Senza Frontiere in una nuova città – Novara – è motivo di grande soddisfazione. Lo sport in Italia, specie dopo questi due anni difficilissimi, rischia di diventare sempre di più un optional per pochi mentre oggi, quando ci troviamo a fare i conti con problematiche aggravate dalla pandemia che investono in modo particolare i più giovani, dovrebbe divenire una pratica popolare e diffusa a prescindere dalla classe sociale e delle condizioni di vita. Gli anni di covid hanno profondamente inciso sui piani emotivo, psicologico e sociale finendo per stravolgere la quotidianità dei bambini. Sport Senza Frontiere ha sempre creduto che lo sport sia un diritto fondamentale e che debba essere messo a disposizione di tutti, in particolare dei bambini più svantaggiati e in situazione di disagio socioeconomico e oggi si pone come realtà capace di intercettare nuovi bisogni e trasformarli in risorse. La partnership con Fondazione De Agostini ci permetterà di raggiungere ragazze e ragazzi nella città di Novara e procedere nel nostro percorso di radicamento in molte città d’Italia”.

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