Scuola e coronavirus, l'idea della Regione Piemonte: "Neolaureati per fare tamponi nelle scuole superiori"

Tra termoscanner, spazi nelle aule e autobus scolastici sono ancora tanti i dubbi sull'inizio della scuola

La riapertura della scuole si avvicina, tra dubbi e perplessità.

Nonostante le linee guida ufficiali che sono state emanate nelle scorse settimane, rimangono molti i punti non chiari per il ritorno degli studenti nelle aule. La Regione Piemonte ha annunciato la scorsa settimana l'investimento di 500mila euro per dotare le scuole piemontesi di termoscanner, in modo che sia verificato che gli allievi non abbiano la febbre direttamente a scuola. I tempi di consegna però delle apparecchiature ancora non sono noti ed è molto probabile che per il 14 settembre, primo giorno di scuola, non saranno disponibili.

Niente mascherina in classe se c'è la distanza: le nuove regole per l'inizio della scuola

Intanto arriva la proposta dell'assessore regionale Matteo Marnati di effettuare temponi "a tappeto" nelle scuole superiori. "L'università di Torino e quella del Piemonte oridentale - ha detto Marnati - assumeranno medici neo laureati che sottoporranno al tampone i ragazzi per scovare gli asintomatici". Il tampone sarà volontario, con il consenso dei genitori.

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