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Una telecamera sul fondale per scoprire i "segreti" del Lago d'Orta

L'iniziativa fa parte del nuovo progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale promosso da Ecumeso del Lago d'Orta e Mottarone

Una telecamera subacquea per osservare la vita sotto la superficie del Lago d'Orta e nuovi strumenti per il monitoraggio delle microplastiche. Sono alcune delle iniziative che fanno parte del nuovo progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale "I segreti del lago" promosso da Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone e Istituto comprensivo San Giulio di San Maurizio d'Opaglio, grazie al sostegno della Fondazione Comunità Novarese onlus.

Un progetto che prevede alcune azioni innovative che coinvolgeranno attivamente la comunità locale, tra cui appunto la posa della telecamera subacquea per monitorare l'attività degli esseri viventi che popolano il lago. Sono inoltre previste azoni di didattica integrata e formazione per gli insegnanti, incontri divulgativi dedicati all'ecosistema lacustre e l'acquisto di strumentazioni per il monitoraggio delle microplastiche.

Dopo oltre 30 anni dal liming, l'iniziativa che contrastò il processo di acidificazione delle acque del Lago d'Orta, allora dichiarato "morto", le condizioni chimiche delle acque sono ottimali, ma occorre continuare con progetti di ripristino della comunità biologica, per tornare alle condizione del pre-inquinamento.

"Oltre agli interventi sul campo, Ecomuseo ritiene importante intraprendere azioni di educazione e sensibilizzazione della comunità locale - ha sottolineato il presidente di Ecomuseo Giovanni De Bernardi - per informare e rafforzare la cura dell'ambiente con il coinvolgimento attivo di coloro che, tra residenti, visitatori e membri della comunità locale, fruiscono del bacino lacustre".

L'attività didattica con le scuole e la sensibilizzazione delle nuove generazioni

Tra gli obiettivi del progetto c'è quello della formazione di una solida e profonda consapevolezza nelle giovani generazioni. Per questo motivo, partner del progetto è l'Istituto San Giulio, che ha attivato un programma di "scuola diffusa", in collaborazione con gli enti del territorio, che comprende le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di San Maurizio d'Opaglio, Ameno, Armeno, Miasino, Orta, Pella, Pettenasco e Pogno. Gli insegnanti sono stati direttamente coinvolti nella progettazione delle attività formative, che prevedono, oltre alla formazione per i docenti, anche attività di didattica integrata ed esperienziale (uscite, escursioni, attività in natura) in collaborazione con la Cooperativa Valgrande e la Casa del Lago di Verbania.

Un corso per diventare "Sentinella del lago"

Per coinvolgere la comunità locale, da gennaio a maggio, Ecomuseo organizza anche il corso base di Limnologia: 10 appuntamenti dedicati a questa materia, che si occupa dello studio delle acque continentali (laghi, fiumi, stagni, torrenti, ecc.). Relatori degli incontri sono i ricercatori del Cnr, l'Istituto di ricerca sulle acque di Verbania, dell'Università del Piemonte Orientale e di Arpa Piemonte. Il corso, dal taglio divulgativo e transdisciplinare, affronta vari argomenti, tra i quali: l'ecosistema lacustre e fluviale; gli essere viventi, autoctoni e non, del lago; i cambiamenti climatici e le microplastiche; le attività di vigilanza e prevenzione ambientale. Al termine delle lezioni, la possibilità di ricevere il riconoscimento di "Sentinella del lago", una figura informata sulle modalità di tutela e salvaguardia del bacino lacustre.

La partecipazione al corso è aperta a tutti. Il corso può essere seguito online oppure in presenza a Pella, presso lo show room dell'azienda Fratelli Fantini Spa, che ospita le attività del progetto e rende possibile la posa della Persicam, la telecamera subacquea posizionata sotto le acque del lago dall'associazione La Pinta, permettendo per la prima volta nel Cusio l'osservazione dello scorrere dell'esistenza subacquea, catturando istanti di vita di pesci, volatili e altri elementi dell'ecosistema. La Persicam è collegata a un incubatoio naturale sommerso destinato a facilitare la riproduzione del pesce persico, importante elemento di riequilibrio della fauna ittica, rappresentando inoltre un riparo sicuro per molte specie di pesci.

Il monitoraggio delle microplastiche

Tra gli interventi previsti nel progetto, anche l'acquisto di strumentazioni utili per il monitoraggio delle microplastiche, in stretta sinergia con le attività già portate avanti nel Cusio, ma anche a livello nazionale, da Enea, Arpa Piemonte e Legambiente, che saranno impiegate dai ricercatori del Cnr di Verbania per studiare e monitorare lo stato della situazione nel bacino del Lago d'Orta.

Il contributo di Fondazione Comunità Novarese onlus

Tutte le attività sono rese possibili grazie al contributo della Fondazione Comunità Novarese onlus, che ha scelto di assegnare al progetto un contributo di 24mila euro: "Abbiamo accolto con piacere - ha commentato il direttore generale di Fondazione Comunità Novarese onlus Gianluca Vacchini - la proposta di Ecomuseo. Un progetto importante perché nasce per migliorare la qualità dell'ecosistema lago nelle sue componenti biotiche e abiotiche e educare la comunità alla tutela e alla sostenibilità ambientale, utilizzando tecnologie innovative ma puntando anche sulla diffusione di saperi e informazioni. La fondazione, nel 2023, ha lanciato un bando totalmente dedicato al clima e agli effetti del cambiamento climatico e sappiamo quanto non sia semplice lavorare su questi temi ma la collaborazione con Ecomuseo, ancora una volta, è stata efficace".

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