Videosorveglianza a Trecate, le riflessioni della minoranza: “200 telecamere, ma dove?”

Pd e Nel cuore di Trecate criticano il sindaco: delle 200 telecamere annunciate ne arriveranno soltanto 27

La minoranza punta il dito sulla questione videosorveglianza, per la quale l’amministrazione ha avviato nei giorni scorsi due progetti: nuove telecamere in città e telecamere private. 

“Ciò che in tutte le città viene fatto da anni e su cui già l’amministrazione Ruggerone aveva investito ben 250 mila euro, è considerato straordinario da Binatti che ne investe solo 155 a distanza di più di 3 anni dalla sua elezione. In ogni caso ne siamo lieti perché finalmente sta cominciando a fare ciò che gli chiediamo dal primo giorno del suo insediamento. Peccato gli siano voluti tre anni, - dicono i consiglieri Pd e Nel cuore di Trecate - e una serie innumerevole di violenze urbane per convincerlo a fare qualcosa, l’avesse fatto prima magari qualcuna si sarebbe potuta evitare. Anche in questo frangente però il sindaco dimostra la sua propensione a non fare ciò che promette: poco più di tre mesi fa (esattamente il 19 agosto) annunciava in consiglio comunale l’installazione di 200 telecamere entro il mese di ottobre. Nel consiglio di fine settembre ci spiegava che c’erano stati dei problemi e dei ripensamenti, ma confermava che entro fine anno sarebbero state tutte installate ed operative”.

Secondo la minoranza il sindaco non ha rispettato le sue parole: “Ora scopriamo che ce ne saranno solo 27 in 7 punti nevralgici e le altre? Sparite nel nulla! A meno che non siano ricomprese nel nuovo annuncio di 55 lotti di 4 telecamere che saranno date, vedremo quando, ai primi 55 cittadini che decideranno di “adottarle” compartecipando ai costi di impianto ed esercizio.  E se nessuno le adottasse, finirebbero in soffitta? E se tutti i primi 55 richiedenti abitassero nello stesso quartiere tutti gli altri resterebbero scoperti? Si spendono 155 mila euro per mettere le telecamere dove capita anziché dove servono? Anche in questo caso, come già sperimentato con la viabilità, riuscirà a sprecare un sacco di soldi facendo altrettanti pasticci.  E tutto questo viene spacciato per il compimento del programma elettorale. Ma ne aveva promesse 1.000 di telecamere! Anche ammesso che prima o poi riuscirà a realizzare tutto quello che annuncia, al massimo si arriva a 250 e ne mancherebbero ancora 750.  In pieno delirio propagandistico il nostro sindaco si spinge a dichiarare che “una città video protetta, è una città più sicura”: che geniale intuizione! Magari fra un po’ si deciderà a pulire le strade come faceva SPT prima che lui la smantellasse, così ci spiegherà che “una città pulita, è una città più vivibile”. Catalano al confronto era un dilettante”.

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