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Crescono donazioni e trapianti di organi in Piemonte: numeri record del 2023

Lo scorso anno i donatori sono stati 179, mentre i trapianti sono stati 536: in entrambi i casi, numeri mai registrati fino ad ora in Piemonte

Aumentano le donazioni e il numero dei trapianti in Piemonte, dove nel 2023 si sono registrati numeri record: sono infatti 536 i trapianti realizzati nella nostra regione durante lo scorso anno, con un aumento del 30% rispetto all'anno precedente.

I dati dell'attività sono stati illustrati ieri, mercoledì 13 marzo, nel corso di una conferenza stampa in Regione: "Il Piemonte si conferma modello di riferimento in Italia e in Europa per le attività di donazione e trapianto - hanno commentato il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - questo importante risultato deve essere di impulso per aumentare il nostro impegno per un ulteriore futuro progresso. Un ringraziamento a tutti i professionisti, che coniugano in queste difficili attività alte competenze e generose doti umane. Un dovuto ringraziamento alle associazioni dei donatori di sangue e alle associazioni impegnate nella donazione e nei trapianti di organi, tessuti e cellule. L'ultimo, ma più importante ringraziamento va ai donatori e alle loro famiglie, la cui generosità ha permesso di salvare tante vite umane".

I numeri: donazioni e trapianti in crescita

Nel 2023 in Piemonte i donatori sono stati 179 (40,9 per milione di popolazione - pmp), in assoluto il miglior risultato di sempre e in aumento del 36% rispetto al 2022 dove i donatori sono stati 132 (30 pmp). Questo dato è in linea con l'incremento registrato dall'Italia, che è salita da 24,6 a 28,3 pmp, e pone ancora una volta il Piemonte fra le regioni migliori per procurement di organi.

Nel 2023 sono inoltre cresciuti i programmi di donazione di organi da soggetto con cuore fermo (Dcd): le donazioni sono passate da 12 nel 2022 a 23 nel 2023 (incremento del 92%). I prelievi avvengono negli ospedali autorizzati ad eseguire questa forma di donazione molto complessa per tecnica e organizzazione (a gennaio 2024 sono autorizzati gli ospedali San Giovanni Bosco, Molinette e Maria Vittoria di Torino, l'ospedale di Alessandria e l'ospedale di Cuneo); in queste strutture avvengono anche i prelievi dei donatori identificati in numerosi ospedali della Rete (Novara, Borgomanero, Vercelli, Chivasso, Cto, Pinerolo, Rivoli, Orbassano, Savigliano).

Notevole aumento hanno registrato anche le donazioni di tutti i tessuti e soprattutto delle cornee, passando da 768 donatori nel 2022 a 1.003 nel 2023 (incremento del 31%). Questa forma di donazione ha visto coinvolti anche gli ospedali privi di rianimazione e numerosi hospice.

Le opposizioni alla donazione si sono attestate al 30,5%, dato sovrapponibile a quello nazionale, in lieve diminuzione rispetto al 2022, in cui erano al 31%. Per quanto riguarda la manifestazione di volontà espressa contestualmente al rinnovo della carta di identità, si esprimono 6 cittadini maggiorenni su 10 e il 68,4% di coloro che si esprimono è favorevole alla donazione dei propri organi e tessuti.

Per quanto riguarda i trapianti, nel 2023 sono stati effettuati 536 interventi di trapianto (rispetto ai 412 eseguiti nel 2022, con un aumento del 30%), il numero maggiore mai registrato in Piemonte, con 589 organi, anche in molte combinazioni simultanee nello stesso ricevente (i cosiddetti trapianti "combinati").

La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma l'ospedale al vertice di questa attività in Italia, con 458 trapianti alle Molinette e 10 all'ospedale pediatrico. È stato anche l'ospedale italiano che nel 2023 ha eseguito il maggior numero di trapianti di rene (229) e di fegato (184). L'ospedale Maggiore della Carità di Novara, unica altra sede di trapianto in Piemonte, ha effettuato 68 trapianti di rene.

La donazione da vivente, sempre una realtà importante in Piemonte, ha visto per la prima volta una donazione di rene da vivente - all'ospedale Maggiore della Carità di Novara - nel contesto del programma nazionale per le coppie donatore-ricevente tra loro incompatibili.

Come per gli organi, anche per i tessuti il Piemonte si distingue rispetto alle altre regioni: le Banche di Tessuti sono attive per i tutte le richieste dei chirurghi specialisti, e i trapianti del 2023 sono vicini ai 1.400 (rispetto ai 1.200 circa del 2022, con un incremento del 13%).

Più di 2.300 piemontesi, giovanissimi, si sono messi a disposizione nel 2023 per donare le loro cellule staminali emopoietiche o Cse (midollo osseo). Oggi in Piemonte sono quasi 60mila. E nel 2023 sono state registrate 60 donazioni, il numero più alto mai raggiunto.

Pur con questa tendenza positiva, sono ancora molti i riceventi che attendono un organo nelle liste di attesa piemontesi: al 31 dicembre del 2023 c'erano 621 candidati in attesa di trapianto di rene, 81 di fegato, 116 di cuore e 54 di polmone. 

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