Trecate, Sozzago e Romentino senza mensa scolastica: 1300 alunni senza pasto per colpa del "canone covid"

I sindaci hanno spiegato ai genitori in protesta che la responsabilità sarebbe della società che gestisce i pasti che ha aumentato i prezzi

Niente mensa per le scuole di Trecate, Sozzago e Romentino: i genitori protestano e i sindaci spiegano che è colpa del "canone covid".

I genitori degli alunni delle scuole dei tre paesi hanno protestato perchè il servizio di mensa scolastica non è ancora attivo, con conseguenti grandi disagi per le famiglie che devono riportare a casa i bambini per il pranzo. I sindaci dei tre Comuni hanno risposto in una conferenza stampa, spiegando che la colpa è del "canone covid", ossia un sovrapprezzo aggiunto dalla ditta Markas, che si occupa dei pasti, a causa dell'emergenza.

Secondo i primi cittadini Federico Binatti, Marco Caccia e Carla Zucco infatti la ditta avrebbe imposto grossi aumenti. "Il gestore del servizio mensa, solo ad anno scolastico avviato, ha comunicato un
preventivo con un canone Covid che, da un punto di vista economico e amministrativo, non era accettabile da parte delle pubbliche amministrazioni in quanto configurava un possibile danno erariale – ha spiegato Binatti – Siamo perfettamente consapevoli dei maggiori costi che le società di ristorazione devono affrontare a causa del Covid per igienizzare i locali, eseguire i doppi turni, somministrare i pasti con la formula lunch box, ma, come richiesto più e più volte, le Amministrazioni pubbliche hanno bisogno di definire un aumento a pasto e non a canone per questioni contabili. A fronte delle numerose richieste, lo scorso mercoledì Markas ha inviato un nuovo preventivo palesemente fuori mercato e per questo inaccettabile anche in esito a raffronti con altri Comuni della provincia". "Nella stessa giornata è inoltre pervenuta alle tre amministrazioni la richiesta di risoluzione consensuale del contratto a cui a stretto giro è seguita la formale richiesta, da parte dei Comuni, di attivazione del servizio entro e non oltre il 5 ottobre con un aumento del canone in linea con quello proposto dalla stessa Markas ad altri Comuni del territorio - ha spiegato il Sindaco di Sozzago Carla Zucco – A
questa nostra intimazione la società potrà rispondere, entro il termine di lunedì 28 settembre, in tre modi: accettare la nostra proposta, accettare con riserva iniziando il servizio dal 5 ottobre oppure rifiutare o non rispondere, arrivando così alla risoluzione del contratto per inadempienza e al conseguente affidamento del servizio con urgenza ad altra ditta".

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Quindi o Markas rispoderà entro lunedì 28, accettando la proposta dei Comuni di abbassare i costi, o si cercherà una nuova ditta per la fornitura dei pasti, ma ci vorrà tempo. In ogni caso i disagi per le famiglie di oltre 1300 alunni continueranno ancora almeno fino al 5 ottobre.

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